Macerata

VISSO, SLOW FOOD MARCHE: “DOMINI COLLETTIVI E GESTIONE SOSTENIBILE DELLE TERRE MONTANE”

Visso – Slow Food Marche ha partecipato ieri 13 luglio, presso la sede del Parco Nazionale dei Sibillini di Visso (MC), alla conferenza “Domini Collettivi, risorsa di sostenibilità e tutela ambientale”. Un incontro di approfondimento arricchito dalla presenza di Slow Food Trentino, con la sua esperienza sul tema, di Slow Food Umbria, dell’Università di Trento e dell’Università di Perugia, dei referenti del Parco dei Sibillini e del Comitato per la costituzione del Dominio
Collettivo di Aschio, Borgo San Giovanni, Villa Sant’Antonio e Visso.
 
Tra gli interventi quello dell’avv. Vincenzo Maidani in rappresentanza della rete regionale di Slow Food Marche. Una rete di volontari che da oltre due anni sta lavorando attivamente sulle geografie delle Marche: una Regione lunga e stretta tra mare e montagna. Soprattutto nelle zone di quest’ultima, tutto parte dalla terra. Per tale motivo occorre anche raccogliere le istanze dei produttori locali e fare una riflessione sulla sua gestione “giuridica”, sempre più al centro del dibattito pubblico.
Rispetto a queste esigenze va data una risposta non solo globale ma anche puntuale e mirata alle esigenze delle persone che abitano i luoghi. È innegabile, infatti, che il tipo di gestione del territorio abbia ripercussioni anche sul mantenimento delle persone nei luoghi. Questo ci consente di aprire una nuova prospettiva a quei lavori che possono oggi trarre nuova linfa dall’attuale sentita esigenza di ripensare i metodi di produzione locale. Metodi che fanno del territorio un elemento coessenziale della produzione e, quindi, necessariamente da tutelare.
I domini collettivi sono uno strumento di gestione del territorio che, seppure con radici antiche, può costituire una “innovazione nel solco della tradizione” più rispettoso della montagna e degli uomini che la vivono. In questo contesto, il ruolo delle associazioni come Slow Food può essere estremamente utile per favorire l’interazione e la condivisione. In particolare mi riferisco alla interazione e condivisione tra gli attori coinvolti nella gestione dei domini collettivi e nelle pratiche produttive ad essi legate, sostenendo anche l’adozione di politiche dedicate e la promozione, comunque, di modelli sostenibili di gestione delle risorse collettive“. Il pensiero del Presidente di Slow Food Marche, Vincenzo Maidani.
Per la rete marchigiana a tutela delle biodiversità, il convegno ha rappresentato un ottimo abbrivio a livello regionale e nazionale per riflettere sull’organizzazione di spazi di incontro e confronto per esperti, professionisti, studiosi, produttori che operano nei diversi campi in cui si sviluppano e si utilizzano i domini collettivi. Un articolato lavoro che possa diventare una delle basi per ripensare la gestione della montagna.
In conclusione dell’intervento dell’avv. Maidani, l’annuncio che a Cheese, manifestazione internazionale sui formaggi a lette crudo organizzata da Slow Food Italia che si terrà dal 15 al 18 settembre a Bra (CN) le Marche, grazie all’accordo siglato tra Slow Food Marche e l’università di Camerino porteranno il tema degli effetti del cambiamento climatico sui pascoli montani e dell’eventuale conseguente necessità di modificare la gestione pratica del pascolo.
In questo senso, le modalità di gestione “giuridica” del pascolo non sono indifferenti. La riorganizzazione della gestione del pascolo montano passa anche dalla presenza di un vincolo circa l’utilizzo dello stesso in favore delle comunità e, in particolare, dei produttori locali. Lo strumento dei domini collettivi consente una più stretta correlazione tra esigenze delle comunità locali e utilizzo effettivo del territorio. Slow Food Marche rinnova la disponibilità a collaborare con tutti gli attori che lavorano allo sviluppo di politiche rivolte ai luoghi per le aree interne e le zone montane marchigiane.
MM
Comunicazione Slow Food Marche