Attualità a cura di Maurizio Donini

Undici musei gratuiti a Parigi

La cultura ha un costo? Siete in viaggio, ma avete speso tutto per altre necessità? Se capitate a
Parigi potete scoprire che non ci sono solo i grandi musei come il Louvre e l’Orsay, ma potete
visitare tante altre venue di pregio piene di cose da vedere, e tutto senza spendere un solo euro. Il
giro inizia nientemeno che con il Petit Palais, che contrariamente a quello che si potrebbe
pensare, è a entrata gratuita. Il museo ospita il Museo delle Belle Arti dove è possibile ammirare
opere risalenti all’antichità fino alla fine del XIX secolo. I dipinti di Gustave Courbet, Paul Cézanne,
le statue di Rodin, Renoir, gli schizzi di Rembrandt.
Proseguiamo con il Museo d’arte moderna della città di Parigi dove nell’ala est del Palais de Tokyo
troviamo le opere di questo movimento artistico, iniziato dal pittore francese Édouard Manet e
dagli impressionisti del 1870, terminò a metà degli anni ’50 con la nascita della pop art. Al MAM
troviamo i più grandi artisti che hanno segnato questo periodo. Henri Matisse, Georges Braque,
Gustav Klimt, Henri de Toulouse-Lautrec, Monet. Impedibile “La signora dagli occhi blu” di
Modigliani e “La città di Parigi” di Robert Delaunay.
Il grande scrittore Victor Hugo ha condotto una vita sociale al secondo piano dell’hotel de Rohan-
Guémené, place des Vosges. In questo bellissimo appartamento ha vissuto 16 anni della sua vita,
dal 1832 al 1848. L’autore de “I Miserabili” qui frequentò Lamartine, Alfred de Vigny, Alexandre
Dumas, Honoré de Balzac. Ha vissuto anche lì i primi anni del suo matrimonio con Adèle Foucher e
poi il matrimonio della sua amata figlia Léopoldine.
“La memoria è il profumo dell’anima” era il pensiero di George Sand, nel Museo della Via
Romantica ritroviamo lo spirito di Franz Liszt, Frédéric Chopin, Marie d’Agoult, Honoré de Balzac,
Gustave Flaubert, Eugène Delacroix e Alfred de Musset. È questo mondo che troviamo nel nono
arrondissement, al Museo della vita romantica.
Museo Cernuschi corrisponde al Museo delle Arti Asiatiche, il nome deriva dal nome del suo
finanziere, collezionista d’arte Cernuschi, che pronuncia in italiano: “Tchernouski”. Il museo,
Avenida Velasquez, era la casa dell’artista nel XIX secolo. Decorazioni incredibili, divinità
mostruose di queste lontane civiltà. In questa casa Cernuschi ha raccolto anche costumi da ballo
(come la prima palla di elettricità illuminata), tigri di bronzo e Buddha giganti.
Al Museo Curie riposano Pierre e Marie Curie, nel 1898 Pierre lasciò da parte il suo lavoro sulla
piezoelettricità per unirsi a sua moglie nel suo studio di radioattività, scoperto dal professor Henri
Becquerel.
Maison Balzac è dove nell’ottobre 1840, sotto il nome di “Madame de Breugnol”, Balzac si trasferì
a Passy in un alloggio con due uscite, a cui è consentito entrare solo fornendo una password. Oggi,
la Maison de Balzac può essere visitata e ci sono tutti i tipi di ricordi personali appartenenti
all’autore. Tavoli, incisioni, lettere, illustrazioni scritte a mano, ricordi di Eva Hanska, l’amante
adorata. Ma anche una genealogia di personaggi di The Human Comedy presentata sotto forma di
un tavolo lungo 14,50 m in cui 1.000 personaggi fanno riferimento ai 2.500 che compongono
l’opera.
Il Memoriale dell’Olocausto ha aperto le sue porte 60 anni dopo la liberazione del campo di
Auschwitz. Qui seguiamo un corso cronologico per (ri) apprendere la storia del popolo ebraico.

Fotografie, testi, film e storie biografiche rispondono alle nostre domande e ci ricordano quanto
sia importante ricordare questo periodo oscuro. In questa visita toccante, mostriamo umiltà di
fronte al Muro dei Giusti, che mostra i nomi delle 2.700 persone che hanno aiutato gli ebrei in
Francia, rischiando la vita.
Il Museo Valentin Haü è un piccolo museo dedicato al Braille. Il suo nome rende omaggio al
linguista e filantropo del XVIII secolo Valentin Haüy, che fu il primo a interessarsi al futuro
socioculturale dei non vedenti. È a lui che dobbiamo la prima scuola parigina adattata a loro, che
ora è diventata l’Istituto nazionale per i giovani ciechi. Ma questo museo fu fondato poco dopo,
nel 1886 da un cieco, Edgard Guilbeau. Si può approfondire la storia del Braille e capire meglio il
mondo dei ciechi.
Museo Jean Moulin si trova sul Giardino Atlantico, nel XV arrondissement di Parigi, questo doppio
museo è dedicato a due eroi della Resistenza, che hanno partecipato alla liberazione della Francia
durante la Seconda Guerra Mondiale. Il maresciallo Philippe Leclerc de Hauteclocque e l’inviato a
Lione da De Gaulle, Jean Moulin. Nel museo troviamo poster di propaganda, ritagli di giornale,
fotografie, testimonianze, film documentari e la storia di questi due uomini che sono morti per la
libertà.
Museo delle arti e dei mestieri dove i tesori del museo ripercorrono la storia delle tecniche sin dal
XVI secolo, in sette aree: strumenti scientifici, materiali, costruzione, comunicazione, energia,
meccanica e trasporti. È la vecchia abbazia di Saint-Martin-des-Champs che funge da vetrina per le
collezioni, presentate in ordine cronologico. Scopriamo un grazioso automa del 1784, La Joueuse
de Tympanon, l’inevitabile Pendule de Foucault (1851) o addirittura un aereo del 1897. La visita
termina nella stazione della metropolitana Arts et Métiers, ispirata al Nautilus di Jules Verne .
MAURIZIO DONINI