La Cavalcata dell’Assunta incontra l’Arcivescovo
Tradizionale scambio degli auguri con l’Arcivescovo Metropolita Mons. Luigi Conti lo scorso
sabato 17 dicembre. Una delegazione della Cavalcata dell’Assunta è stata ricevuta in Curia per un
momento di ritrovo in occasione delle festività natalizie.
All’incontro con Monsignor Conti erano presenti il Sindaco e Presidente della Cavalcata
dell’Assunta Paolo Calcinaro, i vice presidenti Leonello Alessandrini e Andrea Monteriù, il
tesoriere Gaudenzio Santarelli, i priori Renato Montagnoli, Lorenzo Giacobbi, Marco
Tirabassi, Marco Mancini, Francesco Catini (neo priore di contrada Pila), Massimo
Tramannoni e Romina Giommarini per la contrada Torre di Palme, Pietro Guzzinati per la
contrada Campiglione, i collaboratori della Cavalcata Marcella Ciferri Stabile e Marco Marziali.
“La visita all’Arcivescovo – dice Leonello Alessandrini – è un appuntamento che si ripete da
diversi anni e che ci fa davvero molto piacere. E’ un bellissimo momento di confronto, in cui
emerge anche la parte più spirituale e religiosa alla base della storia della Cavalcata dell’Assunta”.
Prima volta dal Vescovo per Andrea Monteriù: “E’ stato un incontro importante per tutti noi.
Natale vuol dire condivisione ed è lo stesso spirito che caratterizza la nostra manifestazione, con i
tantissimi volontari che tutto l’anno si impegnano per la Cavalcata e che sono vicini anche
durante le feste”.
All’Arcivescovo sono stati donati un cesto di prodotti, che Monsignor Conti come sempre darà
alla Caritas, e il volume di recente pubblicazione “Un territorio, due contrade, una comunità”
scritto da Don Giuseppe Paci, parroco di Molini Girola per oltre 50 anni, in cui è raccontata
proprio la storia di questa zona di Fermo.
L’Arcivescovo Conti, nel fare gli auguri ai rappresentanti della Cavalcata, ha ricordato la
particolare situazione vissuta dalla comunità a causa del terremoto, complimentandosi con
l’Amministrazione per la gestione dell’emergenza e l’azione tempestiva e rinnovando l’invito ai
priori delle contrade ad essere formatori ed educatori.
Fermo, lì 20 dicembre 2016 L’Ufficio Stampa