Dodicesimo e ultimo appuntamento con Fermo sui Libri

fabioL’ultimo appuntamento di “Fermo sui libri” avrà come protagonista il

cinema. Verrà proiettato il film “Salvo” dei registi Antonio Piazza e Fabio

Grassadonia. L’appuntamento è per giovedì 19 maggio alle 21,15 alla Sala

degli Artisti di Fermo. Sarà presente il regista Fabio Grassadonia per

presentare il film e rispondere alle domande del pubblico. Il film, premiato a

Cannes con il “Grand Prix de la Semaine de la Critique” e il “Prix

Révélation”, narra, tra accenti thriller, polizieschi e d’amore, la storia di

Salvo, scagnozzo, guardia del corpo e autista di un boss malavitoso in Sicilia.

Dopo aver portato a termine un omicidio commissionato dal suo capo, Salvo

si accorge che in casa c’è la sorella cieca di lui. Dovrebbe ucciderla, ma non

vi riesce e così la porta via con sé e cerca di nasconderla. La donna, forse per

lo shock, forse per miracolo, riacquista la vista, e le visite di Salvo e la sua

volontà di non consegnarla nelle mani del boss intrecciano una trama d’amore

dagli esiti sorprendenti. I due registi palermitani, già premiati con il Nastro

d’Argento per il loro primo cortometraggio Rita, la fanno da padroni in

questo primo lungometraggio, in cui fanno uso di contaminazioni col cinema

asiatico ed americano per raccontare la loro Sicilia, a volte desertica come la

campagna texana, a volte silenziosa e rapace come la scena tradizionale di un

film giapponese. Una storia straordinaria di come le qualità più squisitamente

e profondamente umane, coscienza di sé, dell’altro, amore e timore, possano

accendere negli uomini la favilla che porta a non accettare la “crisi”, la

contaminazione dilagante di violenza, denaro e potere, e a sperimentare

contro di essa la libertà per salvare ciò che di bello caratterizza l’umanità

tutta. La rassegna che si chiude con questo appuntamento è stata un lungo

percorso di conoscenza nel territorio della “Cara Crisi”, ove grandi

personaggi di letteratura, filosofia, storia, musica, economia, e cinema hanno

suggerito, ognuno dal proprio punto di vista, un itinerario, un varco oltre

questa metamorfosi che stiamo vivendo. “Non si può parlare di pubblico ma

di pubblici che hanno seguito i vari appuntamenti, la crisi non è una catastrofe

è una mutazione, una trasformazione, una metamorfosi e una rigenerazione.

Tendo a vedere la parola crisi in accezione positiva”, così ha commentato la

Direttrice artistica della rassegna Oriana Salvucci.