Elezioni Macerata, duello a due, tensioni centrodestra

01elezionimcMACERATA – «Io Macerata non la lascio sola, potrebbero fregarla di nuovo». Una semplice frase, postata su Facebook domenica scorsa da Maurizio Mosca, potrebbe far aumentare le fibrillazioni nel centrodestra maceratese, in vista delle comunali di maggio. Non è un mistero, infatti, che l’ex presidente della Maceratese e leader della civica Città Viva, lista di maggioranza durante l’amministrazione Meschini, sia corteggiato da tempo da una delle forze di centrodestra che non ha mai fatto mistero di non gradire la candidatura a sindaco di Deborah Pantana (Fi), ovvero Ncd.

La frase di Mosca, pur se stringata, sembra proprio esprimere disponibilità a scendere in campo, mossa che potrebbe sparigliare le carte sul tavolo del centrodestra. Nonostante, infatti, la candidata sindaco, Deborah Pantana, continui la sua corsa a testa bassa, potendo contare sull’appoggio delle liste civiche, che da tempo si sono schierate al suo fianco, e su alcune delle maggiori forze di centrodestra, Ncd sta cercando di rompere le uova nel paniere alla vicepresidente del Consiglio comunale.

Ieri, a firma dei suoi coordinatori regionale, provinciale e comunale, Francesco Massi, Gabriele Mincio e Barbara Arzilli, Ncd ha inviato una nota molto polemica, condividendo l’uscita della coordinatrice provinciale di Fi, Lorena Polidori, che ha chiesto a Pantana di fare un passo indietro. «Per unire il centrodestra occorre uno sforzo di apertura e dialogo superando posizioni autorefernziali», si legge nella nota con chiaro riferimento a Pantana. «I rappresentanti delle civiche che in questi cinque anni hanno fatto opposizione insieme a Deborah Pantana – è l’analisi di Ncd – non si sono aggregati alla proposta alternativa che lei ha lanciato. Anche noi di Ncd abbiamo atteso con fiducia che le diverse civiche presenti in Consiglio convergessero serenamente nell’aggregazione moderata. Rispettiamo i cittadini indipendenti che hanno dichiarato, finora, di voler costituire alcune liste civiche a fianco di Deborah, ma abbiamo verificato che la promozione di tali liste proviene da persone e attivisti già schierati e iscritti in Fi e nel centrodestra. Quindi – continua la nota – è chiaro che essi non garantiscano un valore aggiunto congruo e sufficiente alla base elettorale del centrodestra».

Le sei civiche, dunque, secondo Ncd non garantirebbero uno schieramento pronto a sfidare il centrosinistra: «L’unica aggregazione in più, rispetto alla coalizione del 2010, è stata quella di Casa Pound che, sinceramente, non ci sembra in grado di aggregare consenso di centro», scrive Ncd che attacca: «Solo azzerando tutte le posizioni attuali e ricostruendo un tavolo di tutto lo schieramento alternativo potremo, con credibilità, lanciare un appello ai moderati, riformisti, cattolici e laici che non si ritrovano nella posizione del Pd di Macerata».

Ci sono, poi, delle indiscrezioni piuttosto certe, che attribuiscono la bocciatura di Pantana da parte di Ncd a manovre più strettamente regionali. C’è chi, infatti, scommette sul fatto che proprio Massi avrebbe in tasca una sorta di accordo col segretario regionale del Pd, Francesco Comi, per garantirsi un posto nella futura giunta regionale, garantendo, in cambio, il suo sostegno al Pd maceratese, ricalcando lo schema di governo nazionale che, come noto, comprende sia Pd che Ncd.