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Carilo cita Banca Marche crollato il valore dell’istituto lauretano

0cariloretoANCONA – La Carilo porta Banca Marche in Tribunale. La Fondazione della cassa di Risparmio di Loreto ha citato per danni Banca Marche e 18 ex amministratori, ex manager ed ex sindaci revisori in carica tra il 2009 e il 2012. Al centro della denuncia, la perdita di valore e redditività della Carilo, banca controllata da BM al 78,81% e per la restante parte dall’ente lauretano, e dallo scorso aprile posta in amministrazione straordinaria a causa di gravi perdite patrimoniali.

Secondo la Fondazione, anche a seguito del commissariamento, la sua quota di partecipazione in Carilo «ha perso completamente il suo valore», per una perdita stimata di 13.363.200 euro di cui si chiede il risarcimento integrale nell’atto di citazione,
che sarà discusso nei prossimi mesi al Tribunale di Ancona.

L’ente lauretano (rappresentato dallo studio Iure Mrr), secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, accusa la capogruppo di «abusiva e scorretta attività di direzione e coordinamento esercitata sulla Carilo» e di aver «violato ripetutamente i criteri di corretta gestione societaria e imprenditoriale sia in relazione ai finanziamenti effettuati nel tempo dalla Carilo in favore di Banca delle Marche spa, sia in relazione agli effetti negativi sui costi del personale e sulle spese dei servizi amministrativi».

Ricordando che il commissariamento di Carilo è scattato per l’impossibilità della capogruppo di ricapitalizzarla dopo la perdita di esercizio 2013 di circa 20 milioni di euro, la Fondazione accusa Banca Marche di aver «violato il dovere di salvaguardia economico e finanziario della controllata» e ricorda che la stessa capogruppo «ha contribuito a deteriorare l’equilibrio economico e finanziario di Carilo sottraendole liquidità fino a 121.595.000 al 31.12.2013 senza ottenere adeguati vantaggi compensativi».

Oltre a Banca Marche, sono stati citati per danni gli ex presidenti dell’istituto Lauro Costa e Michele Ambrosini, l’ex vice presidente Tonino Perini, l’ex dg Massimo Bianconi, l’ex vice dg Stefano Vallesi, gli ex consiglieri Bruno Brusciotti, Marcello Gennari, Eliseo Di Luca, Walter Darini, Germano Ercoli, Mario Volpini, Pio Bussolotto, Massimo Cremona, Francesco Calai e Giuliano Bianchi, e gli ex sindaci Piero Valentini, Marco Pierluca e Franco D’Angelo, tutti già sanzionati dalla Banca d’Italia per violazioni delle disposizioni di governance, carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, carenze nella gestione e controllo del credito