Grande partecipazione a “È cultura!”: tanti visitatori alla scoperta del patrimonio di Carifermo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
Grande interesse per le mostre, la Natività restaurata di Vincenzo Pagani e le visite
guidate a Palazzo e Torre Matteucci. La mostra “Impronte d’autore” prorogata fino al 30
ottobre.
Sabato 24 ottobre Carifermo ha aperto le porte di Palazzo Matteucci, Torre Matteucci e del
Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo in occasione di “È cultura!”, il festival
promosso dall’ABI e dall’Acri per valorizzare il patrimonio artistico e culturale delle banche
e delle fondazioni di origine bancaria.
Grande partecipazione e vivo interesse hanno caratterizzato la giornata, che ha richiamato
numerosi visitatori non soltanto da Fermo, ma anche da molte altre località del territorio e
da fuori regione. Tra le provenienze, Ancona, Tolentino, Porto Sant’Elpidio, Altidona,
Civitanova Marche, Montegiorgio, Sant’Elpidio a Mare, Falerone, Rapagnano, Porto San
Giorgio, Montegranaro, San Benedetto del Tronto. Significativa anche la presenza di
visitatori provenienti da altre regioni, a conferma dell’interesse che il patrimonio storico,
artistico e culturale custodito da Carifermo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Fermo è capace di suscitare anche oltre i confini del territorio di riferimento.
La mattinata ha visto anche la presenza di alcune classi della Scuola Primaria Sapienza
di Fermo, che hanno partecipato alle visite guidate, avvicinandosi alla storia della Cassa
di Risparmio e alle testimonianze artistiche e architettoniche dei suoi luoghi. Un’occasione
particolarmente significativa per far conoscere anche alle nuove generazioni un patrimonio
che appartiene alla storia e all’identità del territorio.
Particolare apprezzamento ha riscosso la mostra “Impronte d’autore. L’arte dell’incisione
nella donazione Angelini della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo”, allestita nel
salone della Filiale Fermo Sede. Proprio in considerazione del grande interesse
registrato, è stata decisa la proroga dell’esposizione fino a venerdì 30 ottobre. La
mostra sarà visitabile negli orari di apertura della Filiale, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.30
alle 16.45. Molto gradita anche la possibilità di ammirare la Natività di Vincenzo Pagani,
restituita alla fruizione dopo il recente restauro.
Le visite hanno consentito inoltre di approfondire la storia di Palazzo Matteucci e della
Torre, con i suoi elementi architettonici e le testimonianze del passato, offrendo uno
sguardo su luoghi che raccontano le radici della Cassa di Risparmio di Fermo.
Grande interesse anche per il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, lungo
Corso Cavour, dove i visitatori hanno avuto l’ultima occasione per ammirare “Boccacce”,
la mostra dell’artista Giulia Poppi, a cura di Matilde Galletti. L’esposizione, realizzata
nell’ambito della collaborazione tra Carifermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e
Associazione Karussell, ha rappresentato un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico
all’arte contemporanea e valorizzare uno spazio cittadino che, attraverso il linguaggio
dell’arte, continua a essere luogo di incontro, scoperta e partecipazione culturale.
Anche quest’anno è proseguita la collaborazione con la Sezione Provinciale ENS di
Ascoli Piceno-Fermo, grazie alla quale è stata organizzata una visita guidata con
interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), confermando l’attenzione
all’accessibilità e alla condivisione del patrimonio culturale.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare le collaborazioni con le
realtà culturali del territorio, tra cui Maggioli Cultura, che ha curato le visite guidate, e
l’Archivio di Stato di Fermo, che ha contribuito ad arricchire il percorso di conoscenza della
Torre Matteucci attraverso la documentazione storica relativa al progetto di restauro del
1953 dell’architetto Pacini.
La partecipazione e l’interesse dimostrati dai visitatori confermano il valore di queste
occasioni di apertura e incontro con la comunità, che consentono di condividere e rendere
accessibile un patrimonio strettamente legato alla storia della città e del territorio.
Un significato ancora più importante alla vigilia del 2027, anno in cui Carifermo celebrerà i
suoi 170 anni di storia: radici profonde nel territorio, un patrimonio da custodire e
condividere e uno sguardo rivolto al futuro.
Fermo, 26 ottobre 2026 – Rel. Est.