Macerata

La FORM dà il benvenuto al 2024 con il Concerto per il Nuovo Anno – Danubio

Cinque concerti per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, con il soprano Ana Petricevic e la direzione di Giuseppe Montesano. Appuntamento a Fermo, Macerata, Jesi, Fabriano e Osimo dal primo gennaio 2024

La FORM, colonna sonora delle Marche, saluta il nuovo anno con la sua musica. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana dal primo al 7 gennaio 2024 porta a Fermo, Macerata, Jesi, Fabriano e Osimo il Concerto per il Nuovo Anno che quest’anno ha per titolo Danubio. Sarà un affascinante viaggio musicale attraverso l‘Europa danubiana, fra celebri valzer, polche, arie d’operetta e pagine sinfoniche frutto della creatività di grandi compositori come Strauss, Liszt, Kálmán e Lehár, per rivivere le emozioni, gli entusiasmi, le passioni della sfavillante società viennese di fine Ottocento.

Come da tradizione la FORM dà il suo benvenuto al nuovo anno il primo gennaio alle ore 17 al Teatro dell’Aquila di Fermo, in collaborazione con la Città di Fermo. Il giorno seguente, alle ore 21, eseguirà il Concerto per il Nuovo Anno – Danubio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, quindi il 3 gennaio al Pergolesi di Jesi (ore 21), il 5 gennaio al Gentile di Fabriano (ore 21), per chiudere questo ciclo domenica 7 gennaio alla Nuova Fenice di Osimo (ore 17).

Sul palco, insieme ai Professori d’orchestra, salirà il soprano Ana Petricevic, sotto la direzione di Giuseppe Montesano – una bacchetta italiana a Vienna, dove è direttore musicale della Wiener Residenz Orchester e della Wiener Hofburg Orchester.

Il programma inizia da Johann Strauss jr. con l’Ouverture e la Csardas da Il Pipistrello (Die Fledermaus) e l’Ouverture e l’aria di Saffi da Lo zingaro barone (Der Zigeunerbaron). Si prosegue con la celebre Rapsodia ungherese n. 2 in do diesis min., S.244/2 per orchestra di Franz Liszt. Segue la Canzone di Silvia “Heia, heia, in den Bergen ist mein Heimatland” de La principessa della Ciarda (Die Csárdásfürstin) di Emmerich KálmánOhne Sorgen – Polka schnell, Op. 271 di Joseph Strauss; quindi la Canzone di Vilja “Es lebt’ eine Vilja” (“Un dì, tra le rocce”) de La vedova allegra (Die lustige Witwe) di Franz Lehár.

La serata si conclude con Strauss jrUnter Donner und Blitz (Fra tuono e fulmine), op. 324 e a seguire il sempre coinvolgente An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu), op. 314, riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi.

Biglietti acquistabili nelle relative biglietterie dei Teatri oppure online su vivaticket.com. Info: www.filarmonicamarchigiana.com.


Dott. Carlo Scheggia