Ascoli

BIANCO D’AUTORE: IL TARTUFO BIANCO PREGIATO DEL PICENO CONQUISTA MILANO

Presentata nello showroom di Graziano Ricami la seconda edizione del Festival, in
programma a Venarotta dal 27 al 29 novembre. Tra alta moda, gastronomia e ricerca, il
racconto di un territorio che valorizza le proprie eccellenze e guarda al futuro.

Il profumo del Tartufo Bianco Pregiato del Piceno incontra l’eleganza dell’alta moda nel
cuore di Milano. Si è svolta venerdì 23 ottobre, presso Spazio 31 in via Tortona, sede e
showroom di Graziano Ricami, la presentazione della seconda edizione di “Bianco
d’Autore”, il Festival che dal 27 al 29 novembre tornerà a Venarotta, in provincia di
Ascoli Piceno, per celebrare una delle eccellenze più preziose del territorio.
Un incontro che ha riunito due espressioni del saper fare piceno: il tartufo bianco pregiato,
patrimonio naturale e gastronomico, e l’arte del ricamo di alta moda, rappresentata
dall’azienda fondata a Venarotta da Graziano Giordani e oggi punto di riferimento per
prestigiose maison internazionali. Due mondi apparentemente distanti, accomunati dalla
qualità, dalla tradizione e da un profondo legame con la propria terra.
A condurre la serata Marzia Roncacci, giornalista Rai, che ha dialogato con Luigi
Contisciani, Presidente BIM Tronto, Graziano Giordani, Cavaliere del Lavoro e
Amministratore Unico di Graziano Ricami S.p.A., ed Emidio Angellozzi, tartuficoltore e
presidente dell’Associazione Tartuficoltori Valfluvione. Sono intervenuti anche Sonia
Peronaci, ideatrice di GialloZafferano e Stefano Greco, organizzatore della
manifestazione.
Con uno sguardo attento al valore delle tradizioni e al legame con le proprie radici, Marzia
Roncacci ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle eccellenze del Piceno, dando
voce a un territorio capace di esprimere qualità e competenze riconosciute anche a livello
internazionale. La giornalista ha sottolineato l’importanza di raccontare e valorizzare
questo patrimonio, soffermandosi sul significato dell’incontro tra il mondo della
gastronomia e quello dell’alta moda. «Avete messo insieme due opere d’arte: il tartufo
bianco e il ricamo», ha osservato Roncacci, sintetizzando lo spirito di un’iniziativa che
unisce tradizione, creatività e amore per il proprio territorio.
«Abbiamo tante eccellenze veramente importanti, ma quello che ci manca è farle
conoscere», ha sottolineato Luigi Contisciani, evidenziando il valore della promozione
territoriale portata avanti dal BIM Tronto attraverso il circuito delle Città del Tartufo Piceno,
che coinvolge i Comuni di Comunanza, Force, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta.

Un progetto che punta a valorizzare il tartufo non soltanto come prodotto gastronomico,
ma come elemento identitario e opportunità di sviluppo per l’intero territorio.
Un legame con il territorio che trova espressione anche nella storia di Graziano Giordani,
partito proprio da Venarotta per costruire un’impresa oggi riconosciuta nel mondo dell’alta
moda. «La bellezza e la bontà stanno insieme», ha affermato, richiamando quel
patrimonio di competenze e capacità artigianali che accomuna le eccellenze italiane e che
continua a trovare nelle proprie radici un punto di forza.
La tutela del tartufo fresco e la diffusione di una corretta cultura del suo consumo
sono state tra le tematiche centrali della conferenza. Emidio Angellozzi ha raccontato una
tradizione di cavatura tramandata attraverso generazioni, evidenziando l’importanza di
distinguere il prodotto autentico dalle preparazioni aromatizzate e di promuovere una
maggiore conoscenza delle sue caratteristiche. Un impegno che guarda anche al futuro,
attraverso lo sviluppo della tartuficoltura, sempre più importante di fronte ai cambiamenti
ambientali e climatici che incidono sulla produzione spontanea.
A confermare questa prospettiva, la realizzazione a Venarotta di una tartufaia
sperimentale di tartufo bianco delle Marche, richiamata da Stefano Greco tra i risultati
più significativi del progetto. Durante il Festival saranno approfonditi i temi della
coltivazione del bianco pregiato e della certificazione della provenienza del prodotto, con
l'obiettivo di rafforzarne la riconoscibilità e il legame con il territorio. Un percorso che non si
esaurisce nelle tre giornate della manifestazione, ma punta a costruire nuove opportunità
di conoscenza e valorizzazione durante tutto l’anno.
A portare il confronto sul terreno della cucina è stata Sonia Peronaci, ideatrice di
GialloZafferano, che ha dialogato con Emidio Angellozzi sugli abbinamenti gastronomici e
sull’importanza di rispettare le caratteristiche aromatiche del tartufo. Un prodotto che trova
la sua massima espressione anche nelle preparazioni più semplici, quando gli ingredienti
che lo accompagnano ne esaltano il profumo senza sovrastarlo.
La serata si è conclusa con una degustazione, offrendo agli ospiti l’occasione di scoprire
direttamente il profumo e il gusto del Tartufo Bianco Pregiato del Piceno.
L’appuntamento è ora a Venarotta, dal 27 al 29 novembre, per tre giornate di incontri,
approfondimenti, show cooking, degustazioni e l’attesa Asta del Tartufo. Un Festival che,
sotto il claim “Quando il profumo diventa arte”, parte da un prodotto straordinario per
raccontare un territorio, la sua cultura e la sua capacità di creare bellezza.
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