“Abitare sospeso” nell’Alto Nera del dopo sisma Tra incertezze, invenzioni e resistenza
A dieci anni dal terremoto l’etnografia di Enrico Mariani, ricercatore dell’Università di Urbino
Un’indagine che guarda alla vita quotidiana segnata dalla condizione di emergenza
Ancona, 26 Gennaio 2026– Un racconto di cosa significa continuare ad abitare l’Appennino centrale dopo il sisma. Esce oggi in libreria “Abitare sospeso. Etnografia nel post terremoto 2016-2017 in Appennino centrale”, scritto dal ricercatore Enrico Mariani dell’università di Urbino, ed edito da Rosenberg & Sellier. Il volume nasce da una ricerca etnografica condotta nell’Alto Nera, tra i Comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, epicentro della sequenza sismica dell’ottobre 2016.
Nel quadro di un’emergenza che non si è mai davvero conclusa, il libro descrive un paesaggio quotidiano ancora profondamente segnato dal terremoto: zone rosse inaccessibili, strutture provvisorie, spazi temporanei diventati parte stabile della vita di tutti i giorni. L’incertezza sui tempi della ricostruzione rende difficile immaginare un “dopo”, mentre gli abitanti sperimentano nuove forme di adattamento e di uso degli spazi emergenziali.
Al centro del volume c’è la scelta, controcorrente, di restare ad abitare in un’area interna già marginale e spopolata, dopo un disastro di questa portata. Attraverso il racconto della vita quotidiana, la ricerca mostra come l’abitare diventi un terreno di conflitto, invenzione e resistenza, in cui si intrecciano presente e futuro dei territori colpiti.
Il libro offre così uno sguardo ravvicinato sui cambiamenti sociali e territoriali in atto nell’Appennino centrale, restituendo voce a chi, nonostante tutto, continua a vivere e costruire quotidianità nei luoghi del post-terremoto.
La pagina dedicata al libro sul sito dell’editore https://rosenbergesellier.it/eng/title?ref=1793
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Enrico Mariani (Ancona, 1992) è assegnista di ricerca presso l’Università di Urbino e docente presso l’Università di Verona. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la sociologia dei disastri, le pratiche di consumo