Macerata

La grande platea dello Sferisterio si apre ai bambini e alle famiglie per lo spettacolo Flauto magico. Il suono della pace

È forse il momento più atteso ed emozionante del progetto “Lo Sferisterio a scuola”: l’invasione pacifica e allegra dello Sferisterio da parte di migliaia di bambini e adolescenti dai 6 ai 14 anni provenienti da tutta la provincia per lo spettacolo Flauto magico. Il suono della pace che, dal 9 al 12 giugno alle ore 20.45, andrà in scena sul grande palcoscenico dell’Arena maceratese.
Lo spettacolo, momento fondamentale del Macerata Opera Family, è un progetto della 27a edizione di Opera Domani, realizzato e promosso a livello internazionale da AsLiCo – istituzione leader in Europa per la formazione del pubblico dei più giovani – in coproduzione con Opéra Grand Avignon, Opéra de Rouen e Bregenzer Festspiele.
“Lo Sferisterio a scuola” si realizza grazie al prezioso contributo di un fondamentale gruppo di children partner composto da: Astea Energia (gruppo SGR), Clementoni, Naturneed, Tre Valli.

Una vera opera lirica originale, edita da Casa Ricordi e ispirata al capolavoro di Mozart, pensata per gli studenti e da loro partecipata durante la messa in scena; per questo titolo sono arrivate quasi 8.000 prenotazioni: un successo finora mai registrato che ha portato l’Associazione Arena Sferisterio alla decisione di raddoppiare nei mesi scorsi le recite previste, da due a quattro, dando così anche la possibilità di partecipare anche alle famiglie e a tutti coloro che non hanno compiuto il percorso di formazione nelle scuole.
Da mercoledì 7 giugno, i posti disponibili saranno in vendita, sia presso la biglietteria di piazza Mazzini (martedì-sabato ore 10-13/16:30-19:30 – tel. 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it.) che online su sferisterio.vivaticket.it al costo di 10 euro.
Inoltre, il pubblico presente al Macerata Opera Family (9-12 giugno), entro il 24 giugno potrà acquistare un biglietto al costo di 1 euro per gli spettatori fino a 14 anni e un biglietto a prezzo ridotto per l’adulto accompagnatore su tutte le date del Macerata Opera Festival 2023.

«Queste prime attività di spettacolo cui ho assistito, realizzate dalle stesse suole o fatte per le scuole – sottolinea il sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Flavio Cavalli – mi hanno molto coinvolto ed emozionato. Sono il modo migliore per avviare la stagione festivaliera, ci danno la carica giusta. L’altissima adesione delle scuole è molto incoraggiante per continuare questo progetto che costituisce per tanti il primo incontro con l’opera. Invito quindi tutti a vedere questa versione di Flauto magico nelle prossime serate allo Sferisterio, adulti e bambini, così da condividere con noi la gioia di fare musica insieme e poi tornare a luglio e agosto in occasione del Macerata Opera Festival».

La musica e l’opera sono forme d’arte che riescono a coinvolgere il pubblico di tutte le età e accompagnare la crescita degli individui in modo completo e profondo. Questo è ancora più vero in una realtà sociale come quella di Macerata in cui lo Sferisterio è il fulcro delle attività culturali cittadine, spazio estivo per l’opera noto in tutto il mondo.

«Tornano le famiglie e i bambini nella platea dello Sferisterio per il fine settimana del Macerata Opera family – commenta l’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta – una manifestazione che è cresciuta negli anni e che coinvolge sempre più scuole da tutta la Regione. Un’esperienza unica per tanti piccoli ascoltatori che per la prima volta entrano nello spazio magico dello Sferisterio, un’occasione unica di promozione e avvicinamento al Festival e all’opera lirica . Sono profondamente grata a tutti coloro che lavorano per tanti mesi per questo progetto: insegnanti, associazioni, esperti, il personale e i collaboratori dell’Associazione Arena Sferisterio. Questa edizione dello “Sferisterio a Scuola” ha coinvolto nuove energie e professionalità del territorio: insieme ci siamo arricchiti grazie all’esperienza e al confronto, contribuendo alla crescita culturale del territorio».

Flauto magico. Il suono della pace è uno spettacolo partecipativo in equilibrio fra opera e teatro, con la regia dell’artista belga Caroline Leboutte e la direzione di Alfredo Salvatore Stillo alla guida di un gruppo di giovani interpreti, vincitori delle ultime edizioni del celebre Concorso AsLiCo. La favola originale messa in musica da Mozart sarà riletta con occhi contemporanei e ambientata in un mondo nuovo in cui spicca il rapporto conflittuale tra Sarastro e la Regina della Notte che verrà descritto come una vera e propria guerra nella quale Tamino e Pamina, giovani ragazzi alla ricerca di un posto nel mondo degli adulti, saranno spesso richiamati a schierarsi.

Nella preparazione del pubblico allo spettacolo, è stato coinvolto anche il team di InclusivOpera, coordinato da Elena Di Giovanni (docente dell’Università di Macerata) che dal 2009 rende l’opera accessibile ai disabili sensoriali di tutte le età, con un’attenzione particolare ai più giovani, cui sono dedicati laboratori, spettacoli e momenti formativi specifici. Proprio una ventina di piccoli spettatori con disabilità sensoriali (che saranno allo Sferisterio per il debutto dello spettacolo il 9 giugno), insieme ai loro amici, sono i protagonisti di alcuni laboratori all’Asilo Ricci (7 giugno) e presso l’Associazione Piombini Sensini (8 giugno).
Lo stesso team di InclusivOpera collabora con Opera Domani per i percorsi di inclusione in parallelo alla programmazione artistica, coordinando la preparazione di libretti “inclusivi”, le tavole sensoriali create dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, le coreografie LIS e appunto i laboratori pre-spettacolo multisensoriali.

Il progetto Opera Domani da decenni ormai ha come obiettivo quello di coinvolgere e appassionare all’opera lirica il pubblico dell’età scolare. La visione dell’opera è preparata attraverso un percorso specifico con incontri di formazione per gli insegnanti (si sono svolti al Teatro Lauro Rossi con circa 290 docenti presenti ad ognuno dei due appuntamenti) e attività di preparazione in classe (ascolto di alcune arie dell’opera, preparazione dei cori, attività di movimento e coreografie anche in LIS, studio della trama e dei personaggi, approfondimento dei contenuti, costruzione oggetti da portare in teatro) differenziati secondo l’età e il livello scolastico, oltre che pensati per la condivisione anche in famiglia. Opera Domani struttura attorno all’opera percorsi di preparazione e approfondimento che creano un pubblico consapevole e coinvolto, che alle recite diviene protagonista insieme agli artisti in palcoscenico. Perché nessuno sia escluso da questa idea di spettacolo partecipativo Opera Domani propone diverse soluzioni per uno spettacolo sempre più accessibile da tutti. La formazione degli insegnati, realizzata durante i mesi scolastici, è inoltre accreditata presso il MIUR (ai sensi della direttiva 170/2016).

Flauto magico. Il suono della pace

Musica Wolfgang Amadeus Mozart
Rielaborazione Giacomo Mutigli
Direttore Alfredo Salvatore Stillo
Adattamento e regia Caroline Leboutte
Scene e costumi Aurélie Borremans
Light designer Nicolas Olivier
Videomaker Damien Petitot
Assistente alla regia Judith Faraoni

Orchestra 1813

Sarastro Emil Abdullaiev, Renzo Ran
Tamino Gerardo Dell’Affetto, Dario Pometti
Regina della Notte Albertina Del Bo, Chiara Fiorani
Pamina Irene Celle, Laura Esposito
Papagena Giulia Alletto
Papageno Pasquale Greco, Yurii Strakhov
Attori Giulia Cattaneo, Riccardo Giacomella

Nuovo allestimento di AsLiCo in coproduzione con Opéra Grand Avignon, Opéra de Rouen Normandie e Bregenzer Festspiele. Opera Domani – XXVII edizione

Cara Ricordi srl, Milano
Prima rappresentazione: Como, Teatro Sociale, 13 febbraio 2023

Dai 6 ai 14 anni
Arena Sferisterio, dal 9 al 12 giugno, ore 20:45

Trama
In un paese diviso tra due fazioni nemiche, il Regno della Notte e il Regno della Luce, il giovane Tamino, smarrito nella foresta, viene attaccato da un mostro e sviene impaurito. Quando si sveglia trova Papageno, un uomo stravagante che dice di averlo salvato. Subito però appaiono tre dame che spiegano di essere state loro in realtà ad aver sconfitto l’animale e, per punire Papageno di aver mentito, gli sigillano la bocca. Nel frattempo mostrano a Tamino il ritratto di una ragazza della quale il giovane si innamora a prima vista: si chiama Pamina, figlia della Regina della Notte, ed è stata rapita da Sarastro, sovrano del Regno della Luce.
La Regina compare poco dopo durante un temporale, ordinando a Tamino di andare a liberare sua figlia insieme a Papageno e, per aiutarli, dona loro un flauto magico e delle campanelline d’argento. Tre bambini li guidano verso il castello di Sarastro ma la strada non è facile e i due si perdono. Papageno, arrivato per primo, s’imbatte in Pamina – maltrattata da Monostatos, braccio destro del sovrano – e insieme decidono di scappare per raggiungere Tamino. Quest’ultimo arriva finalmente alle porte del Regno della Luce e viene accolto dagli aiutanti di Sarastro che gli descrivono la Regina della Notte come una bugiarda mezza pazza: il giovane, non sapendo cosa pensare, suona il flauto magico e il potere dello strumento musicale gli infonde nuovo coraggio; dopo pochi istanti incontra Pamina per la prima volta ma Sarastro li separa e invia Tamino e Papageno al tempio delle prove per misurare il loro valore.
I due vengono catapultati in un labirinto dove devono mantenere il silenzio a qualsiasi costo. Le tre dame cercano di distrarli ma Tamino resiste; nel mentre, la Regina incontra Pamina e, furiosa, le ordina di uccidere Sarastro. La giovane, spaventata, fugge alla ricerca di Tamino ma quando lo incontra, questi non le parla e lei fugge disperata.
Papageno, rimasto solo nel tempio, per farsi coraggio suona le campanelline magiche e, all’improvviso, appare un’anziana donna misteriosa che si presenta come la sua fidanzata. I due scambiano qualche parola finché lei si toglie il travestimento e si rivela un’affascinante ragazza, che però sparisce immediatamente.
Nello stesso momento Pamina ha ritrovato Tamino che, terminata la prima prova, le spiega tutto. Insieme, grazie alle magie del flauto, riescono a superare anche le successive prove: quella del fuoco e quella dell’acqua.
Anche Papageno ritrova Papagena, la fidanzata smarrita, ma questo incontro è interrotto dalla Regina della Notte accompagnata dalle tre dame e da Monostatos (che ha cambiato schieramento), che dichiarano guerra al Regno della Luce. Questa lotta spietata è interrotta da una manifestazione per la pace guidata da Pamina e Tamino, poi raggiunti dal resto dei protagonisti. Una nuova era è iniziata: il Regno della Pace.

Per ulteriori informazioni e per partecipare, scrivere a education@sferisterio.it o contattare Paola Pierucci allo 0733261334.

Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche, Società civile dello Sferisterio e grazie a un gruppo di privati.
Un ringraziamento particolare ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

Macerata, 7 giugno 2023 (ft)

Ufficio stampa
Floriana Tessitore | Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione