Il barometro politico di giugno 2022, Conte vs Di Maio

Nello stagno politico seguito all’ascesa di Mario Draghi al soglio presidenziale è, per la gioia di
politologi e giornalisti, scoppiata una bomba, la scissione dei M5s. Sorpresa solo in apparenza, Di
Maio e Fico si erano già scontrati sottotraccia ai bei tempi, l’avvicinamento dei pentastellati alla
sinistra li ha probabilmente infettati con la malattia caratteristica di quel ramo politico, la
scissione.
La vicenda assume aspetti comici e paradossali, chi esce dal movimento è la stessa persona che
voleva garanzie ferree in caso di cambio di casacca; chi resta è l’avvocato del popolo che doveva
riportare in auge la compagine grillina, riuscendo solamente a decretarne la fine. Tutti i conti sono
saltati, il buon giuseppi ha sbagliato i conti per l’ennesima volta, accreditava l’ex-bibitaro di 20-30
seguaci, sono il doppio e fanno sprofondare il gruppo M5s al piano di sotto. Come se non bastasse,
sotto la guida poco illuminata dell’avvocato si è passati dal 35% al recentissimo 2,4% delle
amministrative, a un passo dal livello panda.
Altra scommessa persa è quella di Letta, che aveva puntato tutto sull’alleanza con il Movimento 5
Stelle di Conte, ora rischia di trovarsi a piedi senza rete di protezione, allearsi con quale dei due
contendenti? Aggiungendo il dubbio se ci sarà qualcuno con lui allearsi dopo le prossime elezioni
politiche… Se persino Grillo non va a votare nella sua Genova, ci saranno ancora elettori fedeli alla
(ex?) creatura del comico ligure?
Gli scenari futuri sono incerti e fumosi, i due rami pentastellati resteranno al governo assieme, da
separati in casa? La parte contiana uscirà dal governo come, secondo lo stimatissimo ex-
presidente afferma tutto il suo popolo chiede? Minaccia valida quando era fondamentale, ora che
conta come uno scartino sarà ancora della stessa idea? Una volta si raccontava che l’esistenza di
Berlusconi era una manna per media e social, in mancanza di Silvio, Giuseppe Conte ne ha preso il
posto, con più capelli e meno sorrisi.
MAURIZIO DONINI