Politica

Benzine: Fdi, servono interventi per il settore della pesca

Roma, 7 mar “Fratelli d’Italia esprime solidarietà e vicinanza al comparto della pesca italiano, impegnato in uno sciopero per protestare contro il caro gasolio. Assistiamo, oggi, ad una grande attenzione da parte della politica nei riguardi dei nostri pescatori. Tuttavia, le problematiche che la categoria solleva da anni sono numerose: il rincaro del carburante è solo l’ultima che si aggiunge in ordine di tempo, contribuendo ad affannare un settore già in difficoltà”. Lo affermano i deputati Emanuele Prisco, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia nelle Marche, e Lucia Albano, componente della Commissione Finanze. “Domandiamo un chiarimento sull’aumento del prezzo del gasolio, l’intervento immediato ed urgente del governo per reintegrare gli sgravi contributivi dell’80% e la riduzione del contributo di disoccupazione a carico del datore di lavoro. Ma uno dei temi cruciali rimane la riduzione da parte del Mipaaf delle giornate di fermo pesca per il 2022. Una limitazione incomprensibile, che affonda definitivamente la flotta peschereccia italiana, portandola sotto la soglia della sostenibilità economica e facendo sparire dalle tavole italiane il pescato Made in Italy. Fratelli d’Italia è da sempre a fianco della marineria italiana: da anni ci battiamo per l’istituzione del Ministero del Mare, affinché si occupi di politiche della pesca, delle imprese del mare e della tutela degli equilibri naturalistici. Come anticipato già dalla Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, abbiamo presentato un’interrogazione al governo: serve una seria e vigorosa difesa del comparto in tutte le sedi, a partire da quelle europee”, concludono.