Art. 135, comma 5 la Costituzione violata!

Dopo le goffaggini e le anomalie emerse durante la ricerca del nuovo Presidente della repubblica non può non saltare all’occhio quanto accaduto sabato (ma è una consuetudine), alla Corte Costituzionale.

Sabato come ampiamente previsto è stato eletto il nuovo Presidente della Corte Costituzionale nella figura di Giuliano Amato. Ora cari lettori l’art. 135 della Costituzione al comma 5 recita, “…la corte Costituzionale elegge il Presidente tra i suoi membri e questo dura in carica tre anni…”.

Da tempo è invalsa la cattiva abitudini, anzi diremmo di peggio, la pessima “regola” di eleggere il giudice più anziano, affinché il suo mandato, “a breve scadenza”, consenta a tutti a turno di divenire Presidente. Nel caso di specie il Presidente Amato scadrà a Settembre. Ricordiamo che la permanenza dei giudici alla Corte è di nove anni, il Presidente dura tre anni ed è rieleggibile.

Perché diciamo che la regola non scritta, ma molto pratica dai giudici è una pessima regola e una abitudine scorretta? Perché un Presidente a termine ha poca agibilità per organizzare il lavoro della Corte, provvedere con dovizia di impegno, tempo, passione, studio alla migliore organizzazione degli uffici e del lavoro della Corte stessa. Fa quasi appena in tempo ad insediarsi, che arriva il tempo, tra ferie, congedi, sostituzione di qualche giudice e un calendario dei lavori non certo affollato di organizzare il congedo e il passaggio dei poteri.

Eppure da anni il sistema si tramanda immutato senza che alcuno sollevi un sopracciglio e dedichi alla questione neppure un rigo. Nessuno che analizzi l’efficacia della pratica o richiami ad un maggiore rigore e rispetto delle norme i giudici della Corte.

Per quanto ancora questo andazzo continuerà? Forse il “nuovo” inquilino del Quirinale o la Ministra Cartabia che da quelle stanze provengono potrebbero come primo atto rivolgere un invito, una moral suasion, ai giudici affinché a settembre si voti un Presidente che possa rimanere in carica il triennio stabilito e dia stabilità all’assetto della Corte stessa. E’ un auspicio!

ARES