Confabitare a cura di Renzo Paccapelo

Confabitare una ricetta contro la crisi del commercio : canoni concordati per i negozi

000negozichiusiGirando per le strade delle nostre città è sempre più facile imbattersi in cartelli “

affittasi” o “vendesi” su saracinesche abbassate.

“Una desertificazione commerciale” figlia della crisi, che colpisce in particolare i

piccoli negozi, con un crollo del mercato delle locazioni e ben 600.000 locali rimasti

sfitti nel 2014 in tutt’Italia.  Il primo semestre  2015  conferma l’andamento

negativo.

Analizziamo l’incremento percentuale delle chiusure con riferimento al periodo 1°

gennaio 2015 – 30/06/2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2014.

I numeri che ne emergono sono veramente allarmanti:

BOLOGNA + 23,5 %

MILANO + 23,2%

TORINO + 22,6 %

GENOVA +22,3 %

NAPOLI +22%

CAGLIARI +20,2%

ROMA + 19,5%

FIRENZE + 18,2%

CATANIA + 17,4 %

PALERMO + 17 %

BARI + 16.6%

PADOVA +16, 3 %

VENEZIA + 15, 5 %

Che fare, allora, per invertire la tendenza  e ridare fiato al commercio ?

Confabitare – associazione proprietari immobiliari – un’idea ben precisa ce l’ha:

estendere gli affitti a canone concordato anche agli esercizi commerciali.

“La nostra proposta – spiega il Presidente nazionale  Alberto Zanni – è semplice e

concreta. Si tratta di applicare ai negozi la legge 431/98 sui canoni concordati, che

dal 1998 è in vigore per le abitazioni. In sostanza, il proprietario affitta il  locale a

canoni più bassi ( mediamente il 20 – 30% in meno dei canoni liberi), in cambio di

uno sgravio sull’IMU.

Traducendo in cifre, l’imposta sugli immobili commerciali  scenderebbe dall’attuale

9,8  per mille (media nazionale)  al 7,6 per mille che è l’aliquota media a livello

nazionale per i canoni concordati   relativi alle abitazioni”.

Controindicazioni ? Zanni non ha dubbi : “Certo  i Comuni avrebbero un mancato

introito di poche decine di migliaia di Euro all’anno, ma a trarne vantaggio sarebbe

tutto il tessuto sociale. Avere negozi aperti significa posti di lavoro, più servizi  e

consumi,  meno degrado. Con la nostra proposta   dei canoni calmierati che

presenteremo al Governo e a  tutte le forze politiche presenti in Parlamento,

vogliamo porre un freno alla moria dei negozi e alla desertificazione dei nostri

centri urbani”.

Confabitare

Ufficio stampa

Luglio 2015