Letteratura

“Respiro Corto” di Massimo Carlotto

Citazione
“Un altro colpo messo a segno dal governo a caccia di popolarità. I particolari sarebbero stati resi noti nel corso della solita pomposa conferenza stampa che avrebbe mobilitato giornali ed emittenti locali e nazionali.”

Di cosa parla “Respiro corto” di Massimo Carlotto

L’ultimo romanzo “Respiro corto” dello scrittore Massimo Carlotto è ambientato a Marsiglia, un luogo pieno d’insidie, delinquenza, continui scontri per accaparrarsi il territorio,  una città piena di violenze assurde. Fare i conti con una realtà diversa da quella a cui Massimo Carlotto ci aveva raccontato nei suoi libri ambientati nel Nord Est italiano non è facile.

Chi ha letto i romanzi di Carlotto era abituato a un tipo di delinquenza ovviamente familiare, la criminalità organizzata, mentre in questo suo ultimo lavoro “Respiro corto” ci dobbiamo confrontare con una nuova criminalità, gestita da signori ben vestiti, eleganti e che hanno studiato.

 

I primi capitoli del romanzo sono dedicati alla descrizione dei luoghi in cui avvengono le vicende, distanti l’uno dall’altro e dei vari protagonisti della storia che si incontrano e fanno nascere una società per azione del crimine legato ovviamente al denaro.
Ogni gesto che viene mosso sembra ripercuotersi su tutta la terra,come se Marsiglia fosse il centro nevralgico di ogni cosa.

Carlotto nel romanzo “Respiro corto” riesce a parlare di criminalità e di problemi che affliggono il mondo con grande capacità di analisi e di ricostruzione, porta alla luce cicatrici non ancora rimarginate e lo fa come sempre molto bene e a suo modo, ma forse a differenza degli altri suoi libri manca il personaggio chiave, quello che lascia il segno.