Home

IL NUOVO PROGETTO PER IL PORTO TURISTICO: RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO ALL’INSEGNA DEL TURISMO E DELLO CHARME

PORTO SAN GIORGIO- “Eccellente”. Non usa mezzi termini Guido Guidi nell’esprimere un parere sul nuovo progetto per la rivitalizzazione del porto turistico che prevede la riqualificazione di una vasta area a sud di Porto San Giorgio, nell’area demaniale all’interno dello stretto portuale. Un progetto, quello ideato e perseguito dalla Marina di Porto San Giorgio, Società concessionaria del porto turistico, che in chiave prospettica potrà rappresentare un eccellente esempio e un modello di sviluppo turistico del territorio, con innegabili riflessi in positivo sul tessuto economico locale. Tanto più se l’iniziativa si cala nell’attuale difficile scenario economico. “Il progetto mi entusiasma, per tutta una serie di motivi. E’ quanto occorre per catturare gli esigenti visitatori stranieri, soprattutto provenienti dal nord Europa. Non dimentichiamo che i dati, nazionali e regionali, parlano chiaro: il fatto è che bisogna saperli leggere ed interpretare, per farne buon uso sul campo” confessa Guido Guidi, il giovane imprenditore-manager marchigiano fondatore di Ggf Group, società di marketing divenuta ormai punto di riferimento a livello nazionale. E a questo proposito non si può non ricordare che a detta degli esperti l’industria turistica è proiettata a diventare il principale settore economico nazionale, Marche comprese. “Per cui – aggiunge il fondatore di Ggf – ben vengano iniziative di questo tipo, nel solco della giusta direzione imboccata dalla politica regionale di sostegno al settore”. Che di strategie di promo-commercializzazione turistica del territorio Guidi ci capisca parecchio lo dicono i numeri sfornati dalla sua Maraviglia – tour operator, nato dal nulla e già molto apprezzato tra gli addetti ai lavori che gli è valso alcune settimane fa l’onere-onore di rappresentare le Marche nel progetto interregionale “Travel”, tenuto a battesimo nella recente missione in Cina. Ma vediamo nello specifico in cosa consiste il progetto della Marina di Porto San Giorgio.Lo potremmo definire un “albergo diffuso”, cioè un grande parco che – dichiara il patron di Maraviglia – ospiterà villette, appartamenti e locali commerciali adibiti anche al settore nautico che negli intenti dei promotori dovrà essere capace di coniugare lo spirito di accoglienza tipico dei marchigiani con i più evoluti canoni di comfort e del “sano costruire” oggi messi a disposizione dalle tecniche edilizie”. E il progetto della Marina di Porto San Giorgio va in questa direzione: “Si, perché incarna sapientemente i valori che il turista che viene nelle Marche tradizionalmente apprezza, dall’enogastronomia al paesaggio e all’arte, con le potenzialità di sviluppo turistico offerte in uno specifico contesto territoriale e temporale. Mi spiego: una struttura ricettiva di alto livello in prossimità del porto – continua Guidi – permetterà di sfruttare a meraviglia i collegamenti con la Croazia, che sappiamo essere una meta estremamente ambita dai turisti del vecchio continente”.

Oltre alla nuova struttura ricettiva è previsto un polo polifunzionale per trasformare il porto in un vero e proprio approdo turistico, tappa ideale per gli aliscafi diretti o provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico. “Ciò permetterà ai turisti di soggiornare nel nuovo complesso per tre-quattro giorni – sostiene Guidi – assaporando le Marche nelle sue molteplici declinazioni”. Una proposta, quella della Marina di Porto San Giorgio, pensata dunque per offrire un’espressione particolare e originale di quel “turismo di charme” del quale il nostro territorio va meritatamente fiero. Il tutto, poi, non mancherà di riflettere i suoi effetti sull’indotto del territorio nel suo insieme: trasporti, outlet, commercio, servizi in generale. Insomma, una sfida che può essere vinta, perché – chiude Guidi – le Marche, se sanno sfruttare appieno queste opportunità, non sono seconde a nessunO. L’esperienza maturata da Alberto Simonetti, ad della Marina di Porto San Giorgio, nell’edilizia, nell’arredamento, nello sviluppo del territorio secondo logiche di avanguardia estetica e di eco-sostenibilità rappresenta una consolidata garanzia.

Il progetto di completamento della Marina – spiega Simonetti – rappresenterà un momento importante per la città, in quanto si tratta di un sistema di funzioni aggiuntive che vanno ad integrare e completare le capacità ricettive e di accoglienza turistica. Rappresenterà inoltre un momento di espansione e di arricchimento creando nuove opportunità di lavoro e nuovi servizi aperti a tutta la comunità al fine di integrarsi e potenziare le risorse locali. Si tratta di un progetto pensato per essere assolutamente compatibile con il centro urbano e la linea urbanistica della litoranea dal punto di vista sociale e economico, il cui impatto ambientale è ridotto al minimo attraverso l’uso di tetti a “giardino pensile”, di superfici trasparenti e con vetrate, di materiali biosostenibili e riciclabili. Il progetto prevede, inoltre, la completa sostenibilità della struttura dal punto di vista energetico (produrrà più energia di quanta ne consuma) realizzando ambienti sani, piacevoli e ecologici con una qualità abitativa a misura d’uomo,. Si affiderà a sistemi di isolamento termo-acustico (protezione termica integrale, monoblocchi presystem frangisole, presidio ponti termici degli sbalzi etc. etc.), soffitti e pareti igroregolabili che controllano l’umidità relativa e la temperatura sia dell’aria che quella radiante. Impianti innovativi e a basso consumo che, grazie soprattutto al contributo passivo di un involucro performante sopra descritto, grazie al know-how di partner leader del settore come Mapei, Sto, Alpac, Styrodur, e integrati con le diverse fonti energetiche disponibili al fine di ottimizzare la resa in ogni momento (geotermico, solare termico e fotovoltaico, recupero prima pioggia) garantiranno una climatizzazione invernale e estiva con alta efficienza energetica, bassi consumi e la riduzione di emissioni di anidride carbonica nell’ambiente circostante, mentre un sistema Vmc, ventilazione meccanica controllata, assicurerà il ricambio dell’aria consumata all’interno dei locali recuperando e cedendo il calore all’aria di rinnovo introdotta dall’esterno. Infine, non in ordine di importanza, un concept cromatico e di materiali sulla superficie di facciate ed interni, attraverso l’utilizzo di texture e colori, sarà il catalizzatore tra fusione, funzionalità e design. Soluzioni che renderanno unico e singolare questo progetto architettonico. Realizzabile al termine della passeggiata a mare lo sviluppo darà vita a un polo di attrazione, portando a una riqualificazione dell’intera area e a una messa a sistema che renderà disponibili nuove potenzialità turistiche”.