GRAN FINALE PER IL PREMIO VOLPONI SABATO SERA A PORTO SANT’ELPIDIO, CON UN PREMIO ANCHE A FRANCESCO GUCCINI

Serata finale sabato 1 dicembre per il Premio Volponi che, dal 15 novembre scorso, si è snodato con un intenso programma di eventi, convegni, mostre, documentari e spettacoli tutti incentrati su temi sociali e civili, in sintonia con l’opera letteraria di Paolo Volponi, uno degli scrittori italiani del secondo Novecento che, più di altri, ha affrontato nei propri scritti tali argomenti.
Nelle scorse settimane la giuria tecnica – composta da Massimo Raffaeli (critico letterario, collaboratore di “TTL La Stampa” e saggista), Emanuele Zinato, (curatore delle opere di Voponi edite da Einaudi e docente di Teoria della letteratura e Letterature comparate all’Università di Padova) e dagli scrittori Enrico Capodaglio, Angelo Ferracuti e Massimo Gezzi – ha scelto la terzina dei libri vincitori: Franco Arminio con “Terracarne” (Mondadori), Alessandro Leogrande con “Il naufragio” (Feltrinelli) e Davide Orecchio “Città distrutte” (Gaffi).
Sabato sera, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, sarà la giuria popolare, composta da 100 giurati tra lettori forti, studenti medi degli Istituti scolastici della Provincia di Fermo e dell’Università di Macerata, giornalisti della stampa locale ed altri designati dalla Coop Adriatica a decretare il super vincitore. A condurre la serata Giovanna Zucconi, affiancata da Marino Sinibaldi, che intervisterà gli autori finalisti.
Wu Ming 1 ricorderà Stefano Tassinari, fondatore del Premio Volponi, scomparso pochi mesi fa, che aveva radicato un impegno di vita e scrittura tra i più esemplari e limpidi.
Saranno inoltre assegnati tre premi particolari:
– il “Premio Opera prima” – intitolato a Stefano Tassinari (il riconoscimento verrà assegnato ad Alessandra Sarchi, autrice del romanzo “Violazione” per Einaudi);
– il “Premio lettere ed arti” che andrà a Francesco Guccini per aver speso, come artista e come cittadino, tanti anni della sua vita ed un grande talento per mantenere viva, in molte forme, la coscienza critica, lo spirito di libertà e giustizia nella società italiana, oltre che per aver contribuito, in musica, in versi ed in prosa, all’educazione sentimentale e civile di intere generazioni;
– il “Premio Cultura e impresa” alla MaxMan Coop, esempio virtuoso di grande capacità artistiche e professionali nel campo del cinema italiano, nella produzione di lungometraggi, documentari, pubblicità e videoclip, di riconosciuta fama nazionale, che ha sempre mantenuto un rapporto vitale con Fermo e il territorio marchigiano e che ha una propria sede anche a Bologna.
Ci sarà spazio anche per la musica dal vivo con i Fandango Saxophone Quartet e le letture, da testi di Volponi, affidate alla inconfondibile voce dell’attore Giuseppe Cederna.