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Pesaro Photo Festival, via alla rivoluzione

01pesarofotofestivalPESARO – Tredici grandi mostre, 15 location, oltre 50 artisti, decine di corsi, seminari, workshop, incontri con l’autore, portfolio. Sono questi alcuni dei numeri che accompagnano l’avvio della settima edizione del Pesaro Photo Festival, la kermesse dedicata alla fotografia, al video al mondo della stampa e dell’elaborazione dell’immagine che si svolgerà nelle giornate di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 maggio 2014 nella città marchigiana.

 

L’iniziativa, organizzata dalla CNA di Pesaro e Urbino e CNA Comunicazione Nazionale – main sponsor Banca dell’Adriatico – con il sostegno della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche, Fidimpresa Marche ed il patrocinio del Comune di Pesaro e Provincia di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio, è rivolta a professionisti, imprese di comunicazione, sviluppo e stampa, grafica e agli amatori del mondo dell’immagine. Tra i prestigiosi partner dell’iniziativa, l’AFIP (l’Associazione dei Fotografi Professionisti) ed il supporto tecnico di Canon Italia e Uthopia.

 

Per tre giorni saranno presenti a Pesaro i più importanti nomi della fotografia italiana per degli incontri con il pubblico e workshop rivolti a professionisti e amanti della fotografia ma anche a tutti i cittadini che vorranno approfondire la loro conoscenza nell’affascinante mondo dell’immagine

I CORSI 

Sarà un’occasione unica per ascoltare e vedere da vicino veri e propri guru dell’immagine. Grandi professionisti del fotoritocco e della gestione dell’immagine illustreranno al pubblico in corsi gratuiti ed aperti anche agli amatori tutti i segreti dell’elaborazione al computer della fotografia: dallo scatto con il proprio smartphone alle reflex professionali; dai filmati in alta definizione con le macchine digitali alla stampa su carta a quella su giornali, riviste, cataloghi. Corsi che riguarderanno non solo la fotografia, il fotoritocco, l’uso delle luci ed anche i video.

Per questo il PPF ha chiamato a raccolta i migliori specialisti italiani. Alcuni nomi presenti a Pesaro il 17 e 18 maggio: Roberto Tomesani, Paolo Baccolo, Luca Pianigiani, Lorenzo Colloreta, Marco Olivotto.

A Pesaro durante il festival, si terranno workshop e seminari tra i quali il Digital Symposyum a cura di Uthopia.

Ma al PPF 2014 ci saranno anche i grandi nomi della fotografia e della critica, tra questi Massimo Sestini, Roberto Mutti, Luigi Erba.

LE MOSTRE

A questi corsi e workshop si affiancheranno ben tredici prestigiose mostre tutte nel centro storico in orario continuato dalle 10,00 alle 20.00 (tutte ad ingresso gratuito).

 

Tra queste PAESAGGI DI SCRITTURA I luoghi Leopardi; i luoghi di Manzoni del grande maestro Gianni Berengo Gardin che assieme alle altre inaugurerà il Pesaro Photo Festival, venerdì 16 maggio (ore 18.00) in una cerimonia alla Sala Rossa del Comune di Pesaro. L’evocativo titolo della mostra – realizzata grazie al sostegno e alla collaborazione di Banca dell’Adriatico e alla collaborazione con l’Agenzia Contrasto – si terrà al Centro Arti Visive Pescheria. Fra i vari modi in cui si potrebbe raccontare una storia, Gianni Berengo Gardin ha scelto la fotografia. Attraverso le sue immagini, questo fotografo celebre per il suo sguardo garbato e poetico, ha raccontato negli anni soprattutto il nostro paese, i suoi cambianti e le sue emozioni, componendo un mosaico vario e composito del nostro tempo. Si è misurato anche con il passato, Berengo Gardin e con la scrittura, o ancora meglio, con i luoghi di quella scrittura alta e profonda che costituisce la risonanza più profonda e sincera della nostra cultura. Così, ha cercato di documentare visivamente quell’Infinito di cui parlava Leopardi e quel cielo di Lombardia “così splendido e così in pace” che emozionava Manzoni. Con inquadrature pulite e senza giochi di luce che potrebbero distorcere la bellezza e verità della realtà, Berengo Gardin ha compiuto un viaggio fra i luoghi letterari italiani per eccellenza, donando un volto a quei versi che più di una volta ci hanno parlato di angoli domestici, di scorci rubati e di infiniti silenzi fino ad ora solo immaginati. La mostra si compone di 29 fotografie in bianco e nero di formato 30 x 40 in cornici 50 x 60. Le immagini sono accompagnate da una scelta di testi d’autore.

 

Ed ancora BALLO+BALLO di Marirosa Toscani Ballo in esposizione alla Loggia del Genga di Palazzo Ducale. La mostra, rende omaggio ad un grande studio fotografico nonché grande palestra dove moltissimi assistenti hanno imparato ad essere bravi professionisti. Una esposizione che mostrerà i suoi due titolari – Marirosa Toscani (sorella del noto Oliviero Toscani), e il marito Aldo Ballo (fratello del critico d’arte Guido) – e intorno a loro quasi trenta fra collaboratori e dipendenti Aulenti, Boeri, Vigo, Sottsass, Castiglioni, Rossi, Bellini, Starck; sono solo alcuni dei nomi che hanno scelto lo Studio Ballo per la professionalità, l’intelligenza, l’ironia, l’eleganza, la creatività. Nato a Milano negli anni ’50, lo Studio Ballo ha contribuito a diffondere l’immagine del design italiano nel mondo (e continua a farlo anche dopo la scomparsa di Aldo nel 1994), grazie alle fotografie realizzate in studio con macchine di grande formato così da ottenere immagini pulite, essenziali, tecnicamente ed esteticamente ineccepibili ma mai facili da realizzare.

 

Nel programma delle esposizioni anche LE FORMICHE DI STALINGRADO, mostra di autori russi (che sarà allestita al piano terra dei Musei Civici), proveniente dagli Archivi della Fondazione 3M e curata da Roberto Mutti sull’assedio all’Armata Rossa nel 1942 da parte della Sesta Armata dell’Esercito nazista. La cosa rivoluzionaria è che fra i combattenti c’erano anche dei bravissimi fotografi che ci hanno lasciato una straordinaria documentazione di tutto quanto è successo raccontando in soggettiva gli assalti, i momenti di entusiasmo, l’avanzata degli uni e la sconfitta degli altri. Serghi Selma, Max Alpert, Marco Redkin, Serghei Strumnikov, Jewgenj Chaldej, per ricordare alcuni di loro che poi si sarebbero poi affermati nel Dopoguerra come fotoreporter, e che sono sono stati riconosciuti come eroi per la loro attività.

 

Alla Chiesa del Suffragio (adiacente il Centro Arti Visive Pescheria), la Mostra ISIA FOTOSINTESI #2 dell’Isia di Urbino a cura di Paola Binante con la collaborazione di Luca Capuano. I progetti che l’ISIA di Urbino presenta in “ISIA Fotosintesi #2” sono elaborati di tesi realizzati a conclusione del corsi di I e II livello in Fotografia ed Editoria. Gli studenti oltre a produrre immagini hanno creato dispositivi grafici che consentono di visualizzare un certo modo di vedere, e, di conseguenza, di riflettere criticamente sulla realtà contemporanea. I libri in mostra sono un esempio della didattica progettuale dell’ISIA di Urbino e si presentano come un momento di riflessione sulla portata metodologica dello stesso linguaggio fotografico. Ciò che gli studenti hanno posto al centro dei progetti esposti é la riflessione sul processo identitario. Sono presenti in mostra 32 libri fotografici e 12 video.

A Palazzo Gradari (primo piano), RIVOLUZIONE, Collettiva di fotografi di Cna Marche e ARTIGIANI IN PIAZZA Collettiva di Fotografi CNA Nazionale e la mostra L’OSPEDALE IN CAMMINO di Andrea Nannini. Quest’ultima esposizione racconta la vicenda dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia che nel Luglio 2013, dopo 737 anni di attività, ha chiuso definitivamente i battenti. Una struttura pistoiese che è stata teatro di vita e di morte per centinaia di migliaia di persone. Partendo da queste due constatazioni è nato il progetto “Nexus MMXIIL Un ospedale in cammino” con le molteplici finalità di produrre una cronaca degli ultimi giorni di esistenza del vecchio nosocomio.

 

Alla Galleria San Domenico LA CAMPAGNA IN CITTA’, RETROSPETTIVA SU PARCO SUD, Collettiva dei fotografi Afip. In questa esposizione sono presenti i lavori di 10 fotografi aderenti ad AFIP-CNA Professioni, Associazione Fotografi Italiani Professionisti, ciascuno presente con un proprio progetto di ricerca. Quattro temi principali, agricoltura, paesaggio, alimentazione, storia-cultura, proposti attraverso scatti che vanno dall’insieme al dettaglio, dal disegno del paesaggio agricolo al particolare dell’attività di impresa, dal processo di filiera dei prodotti del Parco Agricolo Sud di Milano alle pietanze sulla nostra tavola.

Pochi sono i luoghi che, come il Parco Agricolo Sud Milano, hanno chiesto alla città di Milano di dare forma alla propria storia fatta di impresa, tradizioni, innovazione e paesaggio. Una storia, per tanti versi recente, che i fotografi di AFIP hanno voluto raccontare attraverso lo stupore della scoperta e dello sguardo nuovo sulle tante realtà che il Parco offre. Una narrazione per immagini che va dalle attività produttive ai ritratti, dalla vita monastica agli animali autoctoni; dove il colore e il bianco e nero danno vita alla straordinaria modernità che il Parco racconta.

 

Alla Biblioteca San Giovanni è di scena PINOCCHIO, Una storia possibile  a cura di Roberto Mutti un gruppo di ragazzi – tutti diplomandi dell’Istituto Italiano di Fotografia – che per un anno sono stati stimolati ad interpretare “Le avventure di Pinocchio” per far emergere una loro personale interpretazione, liberi di esprimersi senza vincoli che non fossero quelli del costante richiamo al testo letterario. Il risultato che qui viene pubblicato intende così indagare nelle atmosfere collodiane facendone emergere le mille sfumature che l’immagine sa evocare.

 

Allo Studio Tonucci, LE MERAVIGLIE DI ALICE, analogo esperimento dei diplomandi dell’Istituto Italiano di Fotografia una mostra ispirata alla famosa fiaba “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Caroll a cura di Roberto Mutti. “Le meraviglie di Alice”, una mostra che si può vedere ma forse è meglio percorrere come un viaggio immaginifico dove si può accettare tutto, soprattutto quanto al rigido razionalismo sembra impossibile, illogico, spiazzante. Mai dimenticarsi del paradosso del calabrone il cui volo, secondo i calcoli meccanici, non sarebbe possibile. Ignorando questi studi, tuttavia, il calabrone da millenni continua imperterrito a volare.

 

Allo Scalone Vanvitelliano FABULA INVERSA, di Chan Hyo Bae a cura di Claudio Composti e Debora Ricciardi, evento organizzato dal Centro Internazionale di Cultura Fotografica Macula (che per il secondo anno rinnova la sua collaborazione con il Pesaro Photo Festival). Una esposizione suggestiva e di grande respiro del maestro coreano che si traveste con costumi d’epoca e fotografa se stesso come membro (femminile) di una aristocrazia del XIII/XIX secolo inglese di fantasia o re-interpreta le favole più famose occidentali. I suoi autoritratti imitano le monarche inglesi e sono un lavoro sull’identità, il potere, la razza e la distinzione di classe.

 

Alla Bag Photo Art Gallery ROBERTO SALBITANI E L’IMMAGINE CAPOVOLTA, mostra del maestro padovano a cura di Vincenzo Circosta, Marco Vincenzi e Christina Magnanelli Weitensfelder in collaborazione con Macula e Bag Curators, gruppo indipendente di curatori. In un’epoca in cui anche le vicende più drammatiche ci vengono mostrate in forma spettacolare, perché possano appagare il nostro sguardo; in un mondo in cui le immagini sconvolgenti da cui veniamo bombardati tutti i giorni vengono affiancate a quelle edulcoranti della pubblicità, così che i giornali vengano venduti e il mercato dell’arte trovi continui nuovi acquirenti; in questo nostro tempo, le visioni del Mondo costruite da Roberto Salbitani sono controcorrente, rispondono ad un’esigenza altra, quella offerta dalla libertà di parlare direttamente alla “natura” dell’uomo, per toccarla nel profondo, molto prima che il suo controllo intellettuale possa filtrarla e controllarla, affinché ne sia garantita l’essenza, l’esistenza vera.

Parliamo di fotografie abilmente plasmate in camera oscura da un uomo che usa ancor oggi i Sali d’argento come fossero creta e dopo che la sua macchina registra l’immagine capovolta sul negativo fotografico, vive un rapporto intimo con esse, alla ricerca dell’Espressione che è l’unica vera libertà per l’uomo.

Alla ex Sinagoga LAVINIA Installazione performativa sulla bellezza spezzata di Gianluca Panareo. L’installazione affronta il tema della violenza sulle donne senza retorica, ma affidandone il concetto ad immagini e suoni che siano in grado di suggestionare il visitatore attraverso una riflessione di sensazioni.

Sul pavimento di pietra un completo da donna, legato alle estremità da cavi d’acciaio collegati ad arganetti meccanici. Molto lentamente il vestito viene messo in tensione fino allo strappo, suono crudo ed impressionante che ben evoca una bellezza violata, un’anima delicata che si spezza. Attraverso una delicata operazione di microfonazione, il rumore degli argani e soprattutto gli strappi permeerà lo spazio. I visitatori osserveranno la scena dal matroneo, guardando dall’alto la grande sala, irraggiungibile proprio come lo era per tutte le donne un tempo.

URBAN MUSEUM PHOTO CONTEST

 

XXXFUORIFESTIVAL, in collaborazione con Pesaro Photo Festival e Macula ha organizzato, nell’ambito del Pesaro Photo Festival 2014, la prima edizione di Urban Museum Photo ContestNuove residenze per l’arte. Nei giorni 16, 17 e 18 Maggio il centro storico di Pesaro si trasformerà in un grande museo di fotografia: esercizi commerciali, studi professionali, e residenze private ospiteranno le opere di fotografi, che potranno essere osservate, valutate, votate ed acquistate dal pubblico.

Urban Museum Photo Contest intende offrire una maggiore e diversa visibilità alle attività artistiche e commerciali in un’ottica di nuovo mecenatismo e di nuova fruizione per l’arte e la cultura.

Le fotografie esposte esprimeranno in modo originale e creativo, realistico o simbolico, il tema di questa prima edizione: Rivoluzione. Una Commissione giudicatrice, composta da almeno 5 esperti di fotografia e arti visive, i cui nominativi saranno pubblicati sul portale dell’Organizzazione e dei partner nelle apposite sezioni dedicate, valuterà i progetti espositivi sulla base di criteri di originalità, creatività, qualità della fotografia, coerenza con le finalità e il tema del concorso. Il lavoro giudicato migliore sarà presentato e premiato nel corso di una cerimonia pubblica domenica 18 maggio.

Parallelamente, le fotografie potranno essere votate dal pubblico che visiterà le mostre del circuito XXX durante i giorni del Festival, attraverso un coupons stampato su 15.000 mappe-guida appositamente distribuite.  Il voto popolare determinerà il vincitore del ‘Premio del pubblico’.

 

IL FESTIVAL

Il Pesaro Photo Festival, coordinato da Alessandra Benvenuti, che avrà per il quarto anno consecutivo la direzione artistica di Andrea Barchiesi, per sua stessa complessità (sono previsti diversi corsi e dimostrazioni a ciclo continuo, alcuni rivolti a soli professionisti altri ad amatori dell’immagine e a giovani), si svolgerà in diverse location cittadine, tutte poste nel centro storico per concentrare e non disperdere logisticamente la manifestazione per la quale si prevede l’arrivo di numerosi professionisti da ogni parte d’Italia.

La manifestazione, che quest’anno sarà dedicata al suo fondatore recentemente scomparso Mario Stefanelli, avrà il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pesaro degli assessorati (Turismo e Sport, Cultura), della Fondazione Centro Arti Visive Pescheria, di Pesaro Musei-Sistema Museo si svolgerà in particolare a Palazzo Gradari (sede operativa del festival), nei tre saloni al primo piano, alla Loggia del Genga di Palazzo Ducale, nella Galleria comunale San Domenico, alla Chiesa della Maddalena, alla Chiesa del Suffragio del Centro Arti Visive Pescheria, nel Salone del Novecento dei Musei Civici, allo Scalone Vanvitelliano,  al Cinema Astra, alla Biblioteca San Giovanni, alla ex Sinagoga, Alla Bag Art Gallery.

 

Tra i partner artistici dell’iniziativa: ISIA Urbino; Istituto Italiano di Fotografia; XXX Fuorifestival; Centro Internazionale di cultura Fotografica Macula, Bag Photo Art Gallery. In collaborazione con L’Aperitivo illustrato e Tonucci design.

Partner tecnici: Canon Italia; Digital Symposium; Uthopia; Camera service Milano; Micheli allestimenti; Med Store, Foto Check-Up Perugia-Bologna; Foto De Angelis; Jumper; Manfrotto Imagine; Teacher in a Box; Wacom

Nel corso della manifestazione, che è rivolta principalmente ai fotografi professionisti e ai fotoamatori evoluti, ma che vuole avvicinare anche il grande pubblico al mondo dell’arte e della fotografia, si terranno anche dimostrazioni pratiche rivolte a tutti.