Ascoli

Ascoli Piceno: Scritta sui muri contro Anpi. Ennesima provocazione

Ennesima provocazione fascista sui muri della città. Una scritta inequivocabile, tracciata in piena notte. Lo è stato con la statua di Indro
Montanelli, e lo è con le scritte che deturpano la città, come quelle ad Ascoli Piceno, rinvenute per la seconda volta lunedì mattina:
Partigiani imboscati!! Dopo la prima scritta “Anpi cancro!” avvistata il 13 Giugno. Immediate le reazioni dell’Associazione Nazionale dei
Partigiani Italiani (ANPI). Il preside dell’Anpi di Ascoli Piceno Pietro Petrini commenta così il fatto, sulla sua pagina di facebook : “Ancora
scritte, ancora una lezione di storia, a questi pseudo fascitelli ignoranti”. Scritte di anonimi “graffittari” che si accaniscono contro un muro
o una statua di un monumento perché questa non può difendersi e che obbediscono ad un impulso dettato forse da troppi burattinai. “ I
nostri partigiani -sottolinea il presidente Petrini- mai si sono tirati indietro di fronte al nemico, mai hanno tradito i loro compagni e questo
a costo della loro stessa vita”. Per fortuna ci pensano poi le imprese a rimuovere le scritte per far tornare tutto a come era prima. Come
per i muri anche per le statue più o meno vale lo stesso discorso. Anche qui ritornano attacchi alla storia, alla luce di un mondo oramai
cambiato. Il giornalista Indro Mondanelli è stato oggetto di tante critiche e di difetti, protagonista di un secolo lungo e spaventoso. Ma
Indro aveva comunque un pregio, non fu mai meschino e vile come queste azioni stanno dimostrando. Non si nascose e nascose i propri
errori. Seppe perdonare e seppe chiedere perdono. In una parola fu un uomo civile.
Paola Pieroni