Pensionati e artigiani chiedono interventi per nuove imprese e ricambio generazionale

SONY DSCPESARO – Una strategia d’intervento per creare nuove imprese agevolando l’imprenditorialità giovanile.  E’ quanto chiedono i pensionati artigiani della CNA ai candidati a sindaco alle prossime amministrative. Un punto decisivo e qualificante che gli amministratori debbono inserire nei loro programmi.

“Perché creare nuove imprese, una staffetta generazionale è uno degli obiettivi che si è posta CNA Pensionati.  “In particolare – come evidenzia il presidente provinciale Giancarlo Sperindio –  indichiamo come elemento strategico dell’associazione il progetto: ‘Ereditiamo- trasmissione di imprese, arti e sapere’. L’obiettivo per CNA Pensionati è infatti quello di trovare una soluzione intelligente ed efficace per non disperdere il sapere e la conoscenza della cultura artigiana e trasmetterla ai giovani. In una realtà nazionale in cui la disoccupazione giovanile raggiunge il 42%, diventa essenziale la collaborazione con gli imprenditori over, per incrementare e aiutare i giovani a fare impresa”.

“C’è un dato molto significativo sulla costituzione di nuove imprese – aggiunge Sperindio – il 34% delle nuove imprese nate nei primi  nove mesi del 2013, ha un titolare sotto i 35 anni e rappresentano l’11% delle nuove imprese. A livello provinciale, ad esempio, ci sono oltre 2.400 imprese il cui titolare è un under 30”.

“Quindi  la tendenza emersa in questi anni di crisi di sviluppare l’autoimprenditorialità dei giovani – aggiunge il presidente – è un tema che deve essere  aiutato individuando degli appositi strumenti per favorire sia l’apertura di imprese di giovani e sia la collaborazione e il cambio generazionale con gli artigiani e imprenditori over. Da qui il nostro progetto per favorire la “staffetta generazionale”, che prevede una cessione programmata e accompagnata da agevolazioni fiscali e contributive e da un profilo giuslavoristico ad hoc finalizzato esclusivamente alla cessione d’impresa”.

“Ma il nostro impegno – evidenzia Giancarlo Sperindio – deve avere altresì un supporto ben definito in ambito territoriale, in cui l’amministrazione locale deve programmare. E proprio noi pensionati artigiani CNA vogliamo essere i fautori di una nuova collaborazione tra over e giovani per fare impresa, per non disperdere il patrimonio di saperi presenti nella nostra realtà. L’amministrazione locale, ogni comune, deve supportare il proprio indirizzo programmatico (soprattutto in questo momento di rinnovi amministrativi),  dando indicazioni precise per delineare un percorso agevolato per i giovani imprenditori”.

Per CNA Pensionati è fondamentale cercare di snellire la burocrazia per fare impresa giovane; creare una partnership tra istituzione pubblica e impresa di giovani;  delineare un filo rosso di collegamento tra ciò che è pubblico e privato imprenditoriale giovane; creare in ogni realtà comunale un preciso piano strategico per la costituzione di un distretto imprenditoriale in cui al centro c’è il rapporto diretto tra vecchie e nuove generazioni d’imprenditori.

“Questi – conclude Sperindio – sono alcuni temi che CNA Pensionati vorrebbe discutere nella presentazione delle candidature dei nuovi sindaci, nella presentazione di programmi politici  amministrativi. Perché siamo convinti che ci può essere un futuro positivo se non si disperde il patrimonio culturale e di esperienza di chi ha vissuto una vita lavorativa e mette a disposizione la propria esperienza alle nuove generazioni”.