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INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E DISABILITÀ, CONVEGNO A SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Sabato 15 dicembre all’Auditorium comunale Tebaldini un confronto sui nuovi scenari organizzato da Unitalsi 

Sabato 15 dicembre a San Benedetto del Tronto, presso l’Auditorium comunale Tebaldini, si terrà il convegno “Invecchiamento della popolazione e disabilità: nuove condotte operative per nuovi scenari socio-sanitari”, organizzato dalla locale sottosezione dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali. Con una evidente accelerazione nelle ultime tre generazioni – dice il presidente della sottosezione sambenedettese dell’Unitalsi, Sabatino Di Serafino -, abbiamo assistito ad una trasformazione demografica e strutturale della popolazione nel nostro Paese che impone un cambio di approccio al fenomeno dell’invecchiamento, con scelte politiche capaci di fornire risposte concrete alle sfide che tale evento epocale ci propone”. L’Italia è oggi al secondo posto nel mondo per l’invecchiamento della popolazione; si passerà da 12 milioni di anziani del 2008 ai 14 milioni del 2020, ai 19 del 2040, fino a quasi 40 milioni nel 2060. Nel periodo considerato (2008-2060), la diminuzione contemporanea degli altri gruppi di età, ed in particolare della fascia 0-14, contribuirà a far sì che gli ultra 65enni passeranno dal 20% della popolazione totale al 33% e gli ultraottantenni dal 5% al 15%. Nel nostro Paese l’incremento del tasso di dipendenza degli anziani rispetto agli adulti è leggermente meno sostenuto della media europea. Ciononostante, dal 30,5% del 2008 arriveremo ad un 59,3% nel 2060. Triplicherà invece il “peso demografico” degli ultraottantenni sugli adulti: da 8,3% a 18,7%. Sicuramente la società deve prepararsi ad un periodo di “convivenza“ con gli anziani anche problematici e conseguentemente all’adattamento di cultura, modi di vita e disegni strutturali nei settori chiave del vivere collettivo. Se la popolazione nel suo complesso invecchia, invecchiano anche le persone che presentano una disabilità già in età giovanile o fin dalla nascita; queste persone incontreranno nella vecchiaia ulteriori problemi.

Tali problemi – specifica il dott. Franco Lolli, presidente del Convegno – rilevanti nelle persone con disabilità fisica, potranno presentare gradi di difficoltà ulteriori per le persone con disabilità intellettiva. In questo caso, l’invecchiamento della persona disabile intellettiva si presenta nella forma di un aggravamento (a volte accelerato e devastante) delle capacità di autonomia residue, di scadimento del quadro cognitivo già compromesso e di instaurazione improvvisa di patologie psichiatriche che possono esitare in vere e proprie slatentizzazioni di fenomeni di tipo psicotico”.

 Oltre alle problematiche strettamente legate alla menomazione ed al diverso grado di handicap derivato, a causa dell’impatto nella formazione e nell’attività professionale, ben difficilmente saranno in grado di accumulare con le proprie forze una previdenza per la vecchiaia più che minima, anche con il venir meno dei supporti genitoriali e familiari in genere.

Il convegno, con inizio alle ore 9, vedrà la partecipazione di studiosi e professionisti impegnati “sul campo”, quali il prof. Bernabei, noto geriatra dell’Università Cattolica e presidente del Network Italia Longeva, il prof. Mansi, ed i dottori Lattanzio, Mercante e Di Bernardo: l’obiettivo è di affrontare tali problematiche, proponendo nuove condotte sanitarie e organizzative atte a sostenere i nuovi scenari sociali.

Le relazioni scientifiche saranno precedute dai saluti del vescovo di San Benedetto del Tronto, mons. Gestori, del sindaco di San Benedetto Gaspari e del direttore dell’Area vasta Stroppa.