LA MEDICINA SI VESTE DI NARRAZIONE E DIVENTA MASTER DI STUDIO

By on febbraio 23, 2019

LA MEDICINA INIZIA A METTERE I VESTITI DELLA NARRAZIONE PRESSO LE CORSIE DEGLI OSPEDALI E DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE, PARTENDO DALLA CITTA’ DI ANCONA, DOVE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO SI SVOLGERA’ IL MASTER IN MEDICINA NARRATIVA, COMUNICAZIONE ED ETICA DELLA CURA, PRESSO LE AULE DELLA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA DI TORRETTE. NEL SEGNO DELL’ UMANESIMO E DELL’ ATTENZIONE ALLA PERSONA, IL CORSO SI PROPONE L’ OBIETTIVO DI FORMARE PROFESSIONISTI IN GRADO DI STABILIRE APPROCCI ETICI E NARRATIVI NEL MOMENTO DELICATO E FONDAMENTALE DELLA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE.
UN’ ESIGENZA CHE NASCE DALL’ EVIDENTE CARENZA FORMATIVA CHE SPESSO SI RIVERBERA NELLA PRATICA CLINICA CON L’ AUMENTO CRESCENTE DI RAPPORTI CONFLITTUALI TRA PROFESSIONISTI E CITTADINI E L’INEVITABILE ANDAMENTO CRESCENTE DELLA MEDICINA DIFENSIVA CHE SPESSO NASCONDE DIFETTI A LIVELLO COMUNICATIVO.
IL SAPERE CHE “CONTA” SI PROPRONE ALLORA DI INIZIARE A DIALOGARE COL SAPERE CHE “SA
ASCOLTARE” PRIMA E RACCONTARE POI, IN UN RAPPORTO DIALETTICO. NUOVE ABILITA’ E COMPETENZE POTREBBERO APRIRE LA SERRATURA DI UNA MEDICINA PIU’ PERSONALIZZATA E PIU’ VICINA ALLE ESIGENZE ETICHE E DI CURA DEL MALATO.
LA MEDICINA BASATA SULLA NARRAZIONE CON IL SUO CARATTERISTICO APPROCCIO ATTENTO ALLA STORIA PERSONAL E ALLE ESIGENZE DEI PAZIENTI, PROPENSO ALL ‘ASCOLTO ATTIVO E ALLA FORMAZIONE DI UN ALLEANZA TERAPEUTICA NON SAREBBE PIU’ UNA METODOLIGIA DI SERIE B, MA UNO STRUMENTO CHE IN PARTICOLARI SITUAZIONI DI CURA POTREBBERE DAVVERO ESSERE UN ELEMENTO AGGIUNTO E DI SVOLTA.
IL DIRITTO RICONOSCE L’ AUTONOMIA NELLA SCELTA DELLA CURA, LA BIOETICA PROMUOVE L’
INFORMAZIONE ED IL CONSENSO, MA ANCHE NARRANDO CI SI CURA E SI GUARISCE, LADDOVE ESISTE DAVVERO UNA RELAZIONE DI CURA, CHE HA DI PER SE’ UN EFFETTO TERAPEUTICO, NEL SENSO DI PRODURRE BENESSERE SIA PER IL MALATO CHE PER I FAMILIARI.
COME NEL LIBRO DI S. SPINSANTI -“LA MEDICINA VESTITA DI NARRAZIONE” -“ L’ APPRODO, L’EPILOGO DI QUESTO VIAGGIO O FORSE L ‘INIZIO DEL PROSSIMO E’ UN SALOTTO, UN SALOTTO DI CONVERSAZIONE DOVE SI RACCONTA UN SOGNO POSSIBILE CHE, CON O SENZA L AGGETTIVO “NARRATIVA” RIPORTI DAVVERO AL CENTRO LA PERSONA” E LA CONVERSAZIONE UMANA CAPACE DAVVERO DI FAR SCIVOLARE L ‘ASPETTO NEGATIVO DEL CONFLITTO, COME PURA RESISTENZA UMANA, UN PO PIU’ IN LA’, PER VEDERE EFFETTIVAMENTE COSA CI SIA DIETRO.
QUELLA GIUSTA DISTANZA, CAPACE DI COM-PRENDERE INSIEME AGLI STRUMENTI DELLA MEDICINA TRADIZIONALE E FARNE UN VANTAGGIO IN TERMINI ETICI E DI CURA.
E C’E’ DA AUGURARSI CHE NON RIMANGA SOLO UN BEL SOGNO, COME QUELLO CHE I LIBRI DI SPINSANTI REGALANO OGNI QUAL VOLTA CI SI SOFFERMI A RILEGGERLI. UN INNO AL DIALOGO, COME INCONTRO CON L’ALTRO, CHE SPESSO MANCA NON SOLO NEGLI OSPEDALI. ANCHE IN TANTI UFFICI PUBBLICI E A MOLTI CITTADINI, FIGUARIAMOCI AI MEDICI.

PAOLA PIERONI

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