Acquaroli querela per diffamazione Zingaretti dopo l’ennesima menzogna

Dopo il botta e risposta sui social per le cene “nostalgiche” attribuite dal giornalista Mentana ad Acquaroli e Fioravanti, cene che si sono poi rivelate infondate, le accuse al
candidato del centro destra continuano da parte di altri politici. Questa volta arrivano proprio dal presidente del Pd, Nicola Zingaretti, che avrebbe dichiarato pubblicamente
l’iniziativa, organizzata da Acqararoli, per ricordare la marcia su Roma. E non è l’unica menzogna sul suo conto, a quanto pare. “Ho dato mandato ai miei legali di querelare
per diffamazione Zingaretti. Ogni giorno racconta menzogne sul mio conto, dichiarando che avrei organizzato iniziative per ricordare la marcia su Roma, segno che non
abbia alcuna idea di cosa stia parlando”. Così il deputato di Fratelli d’Italia dopo l’ennesimo attacco ingiustificato di stampo fascista ricevuto, da mandato ai suoi legali di
querelare per diffamazione Zingaretti. “Lo sfido a dimostrare quanto sostiene di fronte ai giudici in tribunale. Ora basta”. E staremo a vedere come Zingaretti dimostrerà il
fondamento delle proprie verità e accuse in sede di giudizio. Eppure la Marcia su Roma fu una manifestazione armata. Rimane solo un mito per i fedelissimi e fuori tempo,
che con le loro camicie nere e squadriglie hanno conquistato con la minaccia, la forza e la violenza, in un contesto storico fortemente compromesso dal susseguirsi di partiti
deboli. Da chi guarda dall’esterno l’unica nota simile sarebbe il simbolico “marciare” perchè in fondo il centro destra nelle Marche di strada ne ha fatta e sta marciando
verso la conquista del governo regionale. E anche gli ultimi sondaggi Dire-tecnè danno prova della marcia simbolica che sta conquistando non Roma, ma gli elettori e
cittadini: il leader Giorgia Meloni è quota 16% con un boom di consensi. Chissà ora Zingaretti cosa penserà.
Paola Pieroni