Le nuove frontiere del sesso – L’evoluzione sessuale degli italiani

Che agli uomini piacciano i filmati porno, che l’uomo sia fortemente sensibile al visual, mentre la
donna è più toccata dal mentale, dalla fantasia e il trovarsi in situazioni particolari, è risaputo, ma
a confortare tutto questo è arrivato uno studio dell’università di Osaka in Giappone. Basta un
breve video porno per scatenare l’energia nel lobo occipitale destro del maschio come racconta il
dottor Miyagawa, “La nostra ricerca indica per la prima volta, e con grande precisione, che
l’eccitamento sessuale dell’uomo e l’erezione sono funzioni nervose esclusivamente superiori, cioè
depositate nella parte del cervello più evoluta, la corteccia cerebrale. E che è sufficiente lo stimolo
visivo per predisporre il maschio all’atto sessuale”.
Anche in Italia la visione del porno è fortemente aumentata, ma tralasciando il background
cattolico e bigotto, gli italiani si sono aperti a nuove pratiche e sperimentazioni, le coppie amano
visualizzarli assieme come analizzato dal Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali
degli italiani. E’ la dott.ssa Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia
Scientifica a illustrarne i risultati: “Sono stati infranti antichi pudori, tabù e reticenze, oggi la
gamma delle pratiche sessuali degli italiani di 18-40 anni è molto articolata. Non solo lo fanno di
più e più spesso, ma gli italiani sono anche più aperti e pronti sperimentare anche in coppia.
Peccato che l’uso della contraccezione sia ancora molto scarso. I millennials italiani hanno
un’attività sessuale più frequente rispetto al passato, il discorso della sessualità è oggi più che mai
collegato al piacere. Forse per questo il repertorio dei comportamenti sessuali è diventato più alto:
non si fa solo sesso in modo tradizionale, ma gli italiani, specialmente le coppie, dedicano più
tempo ai rapporti orali, alla masturbazione reciproca e anche alla visione di filmati porno insieme. I
dati sulla conoscenza della contraccezione sono ancora scarsi e lo sono ancora di più quelli sul suo
utilizzo. Questo significa che c’è una sorta di deresponsabilizzazione e un’evidente dissociazione tra
piacere e preoccupazione e quindi comportamenti protettivi da mettere in atto. È qualcosa su cui
bisognerà andare ad agire e lavorare. La fruizione più diffusa può allarmare perché il porno non
rimanda a un discorso di prevenzione rispetto alle infezioni sessualmente trasmissibili. È vero che
sono aumentati gli italiani che lo fanno di più e meglio, ma c’è anche un incremento di persone che
dichiara di non farlo per niente”.
Il portale di comparazione prezzi Idealo ha pubblicato le statistiche dell’acquisto di sex-toys, la
classifica che ne risulta vede al primo posto i vibratori (26,7%), seguono i lubrificanti intimi per lui
e per lei (21,0%), sex toys per uomini (20,5%), i preservativi (18,7%), i dildos (12,1%). L’aumento è
esponenziale, vibratori +282,3%, lubrificanti intimi +10,5%, sex toys per uomini +275,7%,
preservativi +123,5% e dildo +270,4%. L’interesse maggiore coinvolge la fascia di età tra i 25 e i 34
anni (29,0%); seguono poi gli adulti tra i 35 e i 44 (25,8%), quelli 45 – 54 (18,5%) i giovanissimi 18 –
24 (11,1%) e la fascia di età tra i 55 e i 64 anni (10,1%); ultimi gli over 65. Gli uomini cercano online
sex toys quasi il doppio rispetto alla controparte femminile: 65,9% di ricerche effettuate da lui
contro un 34,1% effettuate da lei. La classifica regionale vede svettare il Lazio, poi Lombardia,
Emilia-Romagna, Campania e Toscana, ultimi Calabria, Umbria, Molise e Basilicata.
MAURIZIO DONINI