Politica

Battistoni incontra il Ministro Urso: «Un intervento nazionale ed europeo per il futuro del distretto marchigiano degli elettrodomestici»

Ancona, 2 ottobre 2026 – Un intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche sui tavoli
europei, per salvaguardare il distretto marchigiano degli elettrodomestici, sostenere nuovi investimenti e
tutelare l’occupazione. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale delle Marche Mirella
Battistoni nel corso di un incontro privato avuto oggi ad Ancona con il Ministro Adolfo Urso.
«Ho sottoposto al Ministro le criticità che interessano Beko, Electrolux, Whirlpool e le imprese
dell’indotto, insieme ad alcune proposte concrete per rafforzare gli strumenti di sostegno al territorio –
dichiara Battistoni –. Le vertenze coinvolgono stabilimenti produttivi, uffici e centri di ricerca: è in gioco un
patrimonio di competenze, innovazione e capacità industriale che le Marche non possono permettersi di
disperdere».
Al centro del confronto le preoccupazioni per i siti Beko di Fabriano e Comunanza, per il futuro dello
stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi e per le attività di ricerca e progettazione presenti nel Fabrianese,
con ricadute sull’intera filiera e sull’economia delle aree interne.
«La cassa integrazione è uno strumento necessario per affrontare l’emergenza, ma ai lavoratori e alle loro
famiglie dobbiamo offrire una prospettiva – prosegue Battistoni –. Occorre difendere la continuità
produttiva, favorire la ricollocazione e creare le condizioni perché le imprese radicate nel territorio possano
crescere e assumere».
La consigliera ha proposto al Ministro l’aggiornamento del Progetto di riconversione e riqualificazione
industriale dell’area di crisi complessa ex Antonio Merloni, affinché tenga conto delle nuove crisi,
considerato che riguardano sostanzialmente il medesimo territorio che coinvolge le aree interne di più
province e la definizione di un nuovo Accordo di programma, o di un atto integrativo, sostenuto da ulteriori
risorse nazionali.
Battistoni ha inoltre chiesto la riapertura e l’adeguamento delle agevolazioni previste dalla legge
181/1989, indicando quattro interventi prioritari:
1. Sostenere la crescita delle imprese di medie dimensioni, le Mid-Cap. Consentire anche a queste
realtà, come alle PMI, di accedere agli incentivi per ampliare e ammodernare le produzioni esistenti,
senza dover necessariamente avviare una nuova attività economica.
2. Favorire il rientro delle produzioni dall’estero. Rendere agevolabili per le Mid-Cap anche le
operazioni di reshoring o back-shoring per riportare in Italia attività produttive attraverso l’ampliamento
degli stabilimenti esistenti, senza imporre l’introduzione di produzioni mai realizzate prima.
3. Riconoscere maggiormente il peso degli immobili negli investimenti. Estendere ad altri settori,
oltre al turismo, la possibilità di ammettere spese per opere murarie fino al 70% dell’investimento
complessivo, rispetto al limite ordinario del 40%. Una necessità, ad esempio, per le attività di logistica e
deposito, nelle quali gli immobili rappresentano una componente essenziale.
4. Ampliare le attività finanziabili ai servizi di assistenza. Includere centri diurni, residenze e strutture
per anziani e persone con disabilità, per rispondere a una domanda crescente e creare nuove
opportunità di occupazione e ricollocazione dei lavoratori coinvolti nelle crisi industriali.
«Ho proposto che il Ministero porti anche in sede europea la necessità di rendere più accessibili gli
incentivi alle imprese che superano i limiti dimensionali delle PMI, le cosiddette Mid-Cap – spiega –. Sono
realtà importanti per la crescita e l’occupazione dei nostri territori, vero motore dei distretti industriali che
alimentano un indotto fatto da tantissime micro e piccole imprese.

«La difesa del distretto degli elettrodomestici richiede un’azione coordinata tra Regione, Governo e
istituzioni europee – conclude Battistoni –. Accanto alla gestione delle singole vertenze, serve una strategia
industriale capace di attrarre investimenti, valorizzare le competenze e dare futuro al lavoro nelle Marche.
È questo il senso delle proposte che ho presentato oggi al Ministro Urso».
Mirella Battistoni
Consigliere Regione Marche