Ancona. Ausili (Consigliere regionale FDI): “Giusta remunerazione e filiere trasparenti, così difendiamo l’agricoltura marchigiana, dignità e futuro per le nostre aziende”
ANCONA, 29 settembre 2026 – “La nostra agricoltura è l’anima delle Marche con 33.418 aziende e il distretto biologico più grande d’Europa, rappresentando la nostra identità e un’eccellenza economica straordinaria. Eppure, oggi i nostri produttori si trovano a fare i conti con una realtà inaccettabile certificati dai dati Ismea che ci dicono che su 100 euro spesi dai consumatori, solo 6 euro restano a chi coltiva la terra. Con questa proposta di legge vogliamo, dunque, affermare un principio semplice, ma fondamentale, vale a dire che chi lavora la terra e produce cibo di qualità deve poter vivere del proprio lavoro. Non è accettabile che l’agricoltore sia l’anello della filiera che sopporta i maggiori rischi, dagli eventi climatici all’aumento dei costi di energia, carburanti, fertilizzanti e mangimi, e allo stesso tempo quello che riceve la quota più bassa del valore generato dal prodotto”. Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di FdI, Marco Ausili, co-firmatario della PdL ‘Riconoscimento della giusta remunerazione non inferiore ai costi di produzione agricoli e zootecnici’.
“La proposta non vuole imporre prezzi amministrati né alterare le dinamiche del mercato, bensì intende favorire un riequilibrio della filiera, mettendo attorno allo stesso tavolo produttori, trasformatori e grande distribuzione e promuovendo accordi fondati su parametri oggettivi, a partire dai costi di produzione certificati da soggetti pubblici. È una legge che tutela contemporaneamente agricoltori e consumatori, garantendo al produttore maggiore dignità economica, al cittadino prodotti sicuri, tracciabili e di qualità. Difendere questo patrimonio significa anche garantire alle nostre aziende la possibilità di restare sul mercato e continuare a investire. Con questo provvedimento la Regione Marche promuove protocolli d’intesa strategici tra produttori, trasformatori e Grande Distribuzione Organizzata, con l’obiettivo che i prezzi-base non dovranno mai essere inferiori ai costi reali di produzione verificati da enti terzi e oggettivi come Istat e Ismea. Un percorso virtuoso di sostegno alle filiere virtuose, rafforzando i controlli e utilizzando gli strumenti della Pac per premiare chi riconosce il giusto compenso, costruendo un patto di stabilità e trasparenza ‘dal campo alla tavola’, valorizzando la rintracciabilità dei marchi DOP, IGP e dei nostri distretti, dando stabilità al reddito delle aree interne e garantendo ai cittadini consumatori una scelta consapevole, equa e sostenibile. Con questa legge restituiamo dignità, tutele e futuro al lavoro della nostra terra”, conclude Ausili.