FABIO MUSSI: CON LUI POLITICA PULITA
di Giorgio Girelli*
Ho anch’io motivo di esprimere parole di apprezzamento per il compianto onorevole
Fabio Mussi. Ministro della Università e della Ricerca si trovò dinanzi alla mia
nomina a presidente del Conservatorio Rossini. Personaggio di marcata sinistra, non
gli fece velo la mia militanza democristiana, che mi aveva portato a ricoprire anche
la carica di segretario provinciale e di presidente del Gruppo consiliare DC della
Regione Marche. Si limitò ad informarsi presso il sindaco del tempo, Luca Ceriscioli, se
ci fossero controindicazioni alla mia nomina. Accertamento direi doveroso su chi
doveva ricoprire una carica chiamata ad operare in collegamento anche con il
comune, se non altro per il particolare status che tuttora regge il Conservatorio di
Pesaro, ed anche valutare l’impatto sulla comunità locale della scelta di cui anche il
ministro era responsabile. Ceriscioli espresse una valutazione positiva, della quale
mi informò, e la nomina procedette spedita. Comportamento istituzionale ben
diverso da quello di un ministro successivo (peraltro di fronte opposto) il cui criterio
di nomina era basato sulla richiesta di indicazione al suo referente partitico sul
territorio, in barba agli indirizzi espressi da Consiglio Accademico dell’Istituto. Come
ha scritto Walter Veltroni “la politica, che può essere sporca, con Fabio Mussi è stata
una cosa pulitissima”.
*Presidente Emerito del Conservatorio Statale Rossini