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100 MILIONI PER L’ACQUEDOTTO DEL PESCARA: UN RISULTATO IMPORTANTE PER IL TERRITORIO

Il Tavolo Piceno Acqua Bene Comune esprime grande soddisfazione per l’ammissione del progetto della
CIIP al finanziamento di 100 milioni di euro a fondo perduto destinato al rifacimento di importanti tratti
dell’Acquedotto del Pescara. È un risultato importante per tutto il territorio e va riconosciuto innanzitutto
il merito della nostra società pubblica, dei suoi tecnici e di quanti negli anni hanno investito nella
programmazione e nella progettazione.
Le grandi risorse si intercettano infatti attraverso progetti solidi e maturi, capaci di superare procedure
competitive nazionali. È quanto accaduto alla CIIP: i 100 milioni non sono stati assegnati direttamente
dal Governo, ma ottenuti partecipando a un avviso pubblico gestito da Invitalia, attraverso una procedura
di valutazione e una graduatoria.
Il miliardo di euro messo a disposizione proviene dalle risorse europee del Next Generation EU, inserite
nel PNRR e vincolate agli investimenti nelle infrastrutture idriche. L’ammissione dei singoli progetti
dipende dalla capacità di rispettare i requisiti e i criteri previsti dall’avviso. Per questo troviamo fuori
luogo la corsa della politica a mettere il proprio cappello su un risultato che appartiene innanzitutto alla
CIIP e al territorio.
Non abbiamo mai risparmiato critiche alla CIIP quando non abbiamo condiviso le scelte dei suoi vertici,
come quando in passato ha disperso energie e risorse in maldestre avventure nel mercato,
fortunatamente naufragate. Lo abbiamo fatto proprio perché consideriamo questa società interamente
pubblica un patrimonio della comunità. Oggi, per la stessa ragione, riteniamo doveroso riconoscerne il
risultato. È la dimostrazione concreta del valore di una gestione pubblica capace di reinvestire risorse,
competenze e capacità progettuale nel servizio idrico, senza perseguire logiche di profitto. Una
considerazione ancora più significativa mentre in altre realtà marchigiane assistiamo a gravi criticità delle
reti e, contemporaneamente, alla distribuzione di utili e dividendi ai soci privati.
Ora alla qualità della progettazione dovrà corrispondere altrettanta attenzione nella fase di realizzazione
dell’opera. Auspichiamo che la CIIP garantisca il massimo rispetto del paesaggio e degli habitat interessati
dai lavori e una gestione dei cantieri particolarmente attenta alle comunità attraversate
dall’infrastruttura già provate dagli eventi sismici.