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Yuasa Battery: dal 1 al 33, quando un numero racconta una storia

Ci sono numeri che si scelgono per scaramanzia, altri perché parlano di famiglia, altri ancora perché ricordano il giorno della nascita o accompagnano un’intera carriera. Dietro ogni maglia, in ogni caso, c’è spesso una storia che va ben oltre la semplice numerazione riportata sul referto di gar, e anche la Yuasa Battery Grottazzolina 2026/27 non fa eccezione.

Per alcuni si tratta di una piacevole continuità. È il caso di Matteo Zamagni, che continuerà a vestire il numero 1, ormai diventato un vero e proprio marchio di fabbrica: «Dopo tante stagioni con questo numero ormai lo sento mio, quasi fosse un codice identificativo. E poi un pizzico di scaramanzia c’è sempre…». Stessa filosofia per Filippo Mancini, che manterrà sulle spalle l’11. Una scelta nata quasi per caso ai tempi dell’esordio in Serie A con Ravenna, quando i suoi numeri preferiti, l’1 e il 10, erano già occupati. Da allora, però, quel numero gli ha sempre portato fortuna, tanto da accompagnarlo fino alla recente convocazione in Nazionale B. Anche Nicola Mazzon resta fedele al 14, il primo numero ricevuto nelle giovanili del Volley Treviso. «Lo porto avanti da sempre e, quando e dove posso, cerco di tenerlo con me». Per Tommaso Moretti, invece, il 10 rappresenta qualcosa di più di un semplice numero: «Per me significa responsabilità, fiducia e la voglia di dare qualcosa in più alla squadra. È uno stimolo a mettermi sempre al servizio del gruppo».

C’è poi chi ha scelto guardando alla propria famiglia. Tommaso Guzzo indosserà il 4, lo stesso numero portato in passato da suo padre e da suo zio. Un cambio avvenuto quando lasciò Padova, quasi a segnare l’inizio di un nuovo percorso. A Grottazzolina, però, quel numero richiama inevitabilmente anche un’altra storia: quella di Riccardo Vecchi, autentica bandiera del club, che per un decennio in Serie A ha vestito proprio quella maglia contribuendo a scrivere alcune delle pagine più belle della pallavolo grottese. Un’eredità importante, che Guzzo raccoglierà con la personalità di chi è chiamato a guidare l’attacco della Yuasa Battery. Anche Francesco Stella lega il proprio numero alle radici familiari. Il giovane libero ascolano vestirà il 31, giorno della sua nascita ma anche, simbolicamente, un 13 al contrario. Il 13 è infatti il numero che ha sempre accompagnato suo padre e che ancora oggi indossano i suoi fratelli. Non potendolo avere, perché in Yuasa appartiene da sempre a Michele Fedrizzi, ha deciso di continuare questa tradizione… semplicemente invertendolo. Scelta di famiglia anche per Luca Rossato, la cui scelta è ricaduta sul 8. I suoi numeri preferiti erano già occupati, così ha deciso di affidarsi al numero preferito della mamma. Un gesto semplice, ma ricco di significato, con la speranza che possa accompagnarlo con un pizzico di fortuna nella sua prima esperienza con la maglia della Yuasa.

Per Davide Luigi Russo, invece, il numero r