LA GIUNTA BERDINI SI CHIUDE SU SE STESSA. IL SECONDO CONSIGLIO COMUNALE NON LASCIA PIÙ DUBBI SUL SUO MODO DI AMMINISTRARE.
Si è concluso il secondo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione. Ancora
una volta, però, la sensazione è che il confronto sulle idee abbia lasciato spazio a un
atteggiamento di netta chiusura verso le proposte provenienti dalla minoranza.
Come gruppo consiliare RinnoviAmo Pedaso, abbiamo portato in aula due mozioni
concrete, entrambe inserite nel nostro programma elettorale e nate dall’ascolto delle
esigenze di tanti cittadini.
La prima riguardava l’avvio di uno studio per l’istituzione di una ZTL nel centro
storico, con particolare attenzione ai parcheggi dei residenti. La maggioranza l’ha
bocciata definendola “non una priorità”, sostenendo che il problema esiste da oltre
dieci anni.
Per noi è esattamente il contrario: se un problema esiste da oltre dieci anni, è giunto
il momento di affrontarlo. Liquidare così una proposta significa, di fatto, liquidare
anche le richieste di quei cittadini che ogni giorno vivono quella realtà e che ci hanno
chiesto di portare questa istanza in Consiglio Comunale.
Respinta anche la nostra proposta di istituire la Consulta Comunale dei Giovani, uno
strumento di partecipazione che non comporta costi per il Comune. Sul merito della
mozione il Sindaco ha preferito richiamare il passato amministrativo del capogruppo
Giuseppe Galasso, attribuendogli perfino un incarico alle politiche giovanili che non
ha mai ricoperto. L’Assessore Andrea Monterubianesi ha invece motivato il voto
contrario parlando di costi e mancanza di spazi, argomentazioni che riteniamo prive
di fondamento.
Particolarmente significativo anche quanto accaduto durante l’elezione del
Vicepresidente del Consiglio Comunale. Alla proposta avanzata dal consigliere di
minoranza Paolo Marconi di affidare l’incarico al nostro consigliere Pier Giorgio
D’Amico – cogliamo l’occasione per ringraziarlo, unitamente alla sua lista, per la
stima dimostrata – il Sindaco ha dichiarato di non voler nemmeno prendere in
considerazione questa ipotesi perché non intendeva lasciare al Vicepresidente, in
caso di assenza del Presidente, la facoltà di convocare il Consiglio Comunale.
Un’affermazione che, a nostro avviso, rivela una concezione poco istituzionale del
ruolo di Presidente e Vicepresidente del Consiglio, figure che dovrebbero essere
garanti dell’intero Consiglio Comunale e dunque operare con imparzialità, al di sopra
delle appartenenze politiche.
Sulla TARI, invece, abbiamo votato favorevolmente alla lieve riduzione delle tariffe,
chiedendo però che questa diventi una scelta strutturale anche negli anni futuri e
segnalando alcune perplessità emerse dalla documentazione tecnica.
Una riflessione finale è inevitabile. Per buona parte della seduta il Sindaco ha
preferito concentrare i propri interventi sul capogruppo Giuseppe Galasso, anziché
confrontarsi nel merito delle mozioni e delle proposte presentate. Ai cittadini
interessano le risposte ai problemi del paese, non i continui riferimenti al passato o
gli attacchi personali.
Colpisce inoltre come l’Amministrazione continui a nascondersi dietro i pochi mesi di
commissariamento per giustificare ritardi e mancate iniziative. Sono ormai trascorsi
oltre due mesi dall’insediamento e viene da chiedersi: per quanto tempo ancora
questa sarà la giustificazione? Anche perché, prima dell’arrivo del Commissario
Prefettizio, il Sindaco era già il Primo Cittadino di Pedaso.
Noi continueremo a fare ciò che i cittadini ci hanno chiesto: controllare l’operato
dell’Amministrazione, avanzare proposte e portare in Consiglio le istanze della
comunità. Ci auguriamo che, in futuro, queste vengano valutate per il loro contenuto
e non per il banco da cui provengono. Perché ignorare le proposte della minoranza
significa, troppo spesso, ignorare le richieste di una parte dei cittadini di Pedaso.