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INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI NELLE MARCHE: I DATI DI MAGGIO 2026 ACCENDONO UN FARO SULLA SICUREZZA NEI CANTIERI

Ascoli Piceno, 9 luglio 2026 – L’ennesimo grave infortunio sul lavoro avvenuto ieri ad Arquata del Tronto impone una riflessione profonda, che trova drammatica conferma nei dati INAIL aggiornati al 31 maggio 2026 relativi alla Regione Marche. Non possiamo considerare la sicurezza un costo o un adempimento formale, specialmente nei territori della ricostruzione.
I numeri dei primi cinque mesi dell’anno evidenziano una tendenza che desta forte preoccupazione:
Infortuni in crescita: Le denunce ordinarie nella regione sono aumentate del +2,74%, passando da 6.896 a 7.085 casi complessivi. La provincia di Ascoli Piceno registra ben 888 infortuni (+4,72%), posizionandosi sopra la media regionale per tasso di crescita.
Il peso delle Costruzioni: Nel comparto dell’edilizia si registra una stabilità assoluta con ben 584 denunce. Si tratta di un dato ancora troppo elevato, che dimostra come il settore delle costruzioni rimanga una trincea sul fronte della sicurezza.
Mortalità immutata: Le denunce mortali regionali restano stabili a quota 7 decessi (pari al 2025). Di questi, ben il 71,4% è avvenuto in occasione di lavoro e il settore delle Costruzioni incide da solo per il 33,3% della mortalità nella gestione Industria e Servizi.
Impennata delle Malattie Professionali: Il quadro è aggravato dal boom delle patologie denunciate, salite a livello regionale del +19,2%(4.053 casi). Il territorio piceno mostra una delle accelerazioni più rapide con un +22,1% (508 denunce), guidate prevalentemente dalle patologie osteomuscolari legate a carichi e usura fisica.
“L’evento di Arquata del Tronto non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto regionale in cui la ripresa delle attività e i ritmi della ricostruzione edilizia faticano a coordinarsi con una reale cultura della prevenzione” – dichiara Guido Bianchini. “I dati ci dicono che le denunce aumentano e l’edilizia continua a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane e infortuni gravi. È urgente intensificare i controlli ispettivi nei cantieri, investire in formazione mirata e applicare rigorosamente le innovazioni digitali e normative per la gestione dei siti di lavoro. La salute dei lavoratori non può attendere.”
Guido Bianchini
Past President COCOPRO INAIL Ascoli Piceno
Nota: I dati statistici contenuti nel presente comunicato sono di fonte INAIL (aggiornamento al 31 maggio 2026, rielaborati). In caso di pubblicazione si prega di citare integralmente l’origine della nota e l’autore.