Il messaggio di ‘Gesù’ alla Chiesa Cattolica: interrompete i legami con le crudeli corride
Pamplona, Spagna – Oggi, un attivista per i diritti degli animali nei panni di Gesù si è presentato davanti a quasi cento “tori” insanguinati – sostenitori della PETA e membri del gruppo animalista AnimaNaturalis in costume – di fronte al Municipio di Pamplona, alla vigilia della corsa dei tori durante la festa di San Fermín. Esibendo cartelli con le scritte “Non uccidere” e “La corrida è peccato”, gli attivisti hanno esortato la Chiesa Cattolica a interrompere i legami con la crudele industria della corrida.
Le foto sono disponibili qui. Credito: Esa Ennelin
Un video dell’iniziativa è disponibile qui.
“L’industria della corrida sfrutta la fede cattolica per legittimare la crudeltà, stravolgendo gli insegnamenti di compassione di Cristo. La dottrina cattolica stabilisce che torturare gli animali è peccato, eppure decine di migliaia di tori vengono trafitti, tormentati e uccisi ogni anno durante le feste cattoliche”, afferma Mimi Bekhechi, vicepresidente senior di PETA. “La Chiesa deve condannare questo spettacolo ignobile che ridicolizza il messaggio di Cristo”.
In natura, i tori sono animali calmi e socievoli che amano e proteggono le proprie famiglie. Durante la corsa dei tori, animali terrorizzati vengono inseguiti lungo le strette strade acciottolate di Pamplona, dove rischiano di schiantarsi contro barriere e muri, di cadere rompendosi le zampe o di scontrarsi tra loro. Gli stessi tori vengono poi uccisi nell’arena più tardi quel giorno: trafitti da lance e “banderillas” simili ad arpioni, prima che il matador tenti di uccidere l’animale conficcandogli una spada nei polmoni o, in caso di fallimento, recidendogli il midollo spinale con un coltello. Il toro può rimanere paralizzato ma ancora cosciente mentre gli vengono tagliate le orecchie o la coda come trofei.
PETA – il cui motto recita, tra l’altro, che “gli animali non sono nostri da usare per l’intrattenimento” – sottolinea che, quando si tratta della capacità di provare dolore, fame e sete, non c’è differenza tra un toro, un cane e un bambino. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare PETA.org.uk o seguire PETA su Facebook, X, TikTok o Instagram.