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AISLA inaugura la Casa di Silvia: a Savona il primo progetto nazionale di ospitalità accessibile per le persone con SLA

Savona, 3 luglio 2026 – Oggi non si è inaugurato soltanto una casa. Oggi una famiglia ha varcato
per la prima volta la soglia della Casa di Silvia, il primo progetto nazionale di ospitalità accessibile
promosso da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – pensato per accogliere
le persone con SLA, i loro familiari e i caregiver durante periodi di sollievo, cura e vicinanza.
Con l’ingresso dei suoi primi ospiti, la Casa di Silvia diventa realtà. Un progetto unico in Italia che
trasforma il ricordo di Silvia Codispoti in un luogo vivo, dove l’accoglienza si traduce in sostegno
concreto, l’accessibilità in libertà e la solidarietà in una risposta quotidiana ai bisogni delle famiglie
che convivono con la SLA.
Situata in via Milano, a Savona, la Casa di Silvia è un appartamento progettato per garantire
un’accoglienza pienamente accessibile alle persone con SLA e a chi se ne prende cura. Dispone
di due camere da letto, cucina completamente attrezzata, bagno accessibile e di tutti gli ausili
indispensabili per affrontare il soggiorno in sicurezza e con serenità: letto articolato, sollevatore,
comoda, rampe mobili e posto auto riservato alle persone con disabilità.
La struttura può ospitare la persona con SLA insieme ai propri familiari e caregiver conviventi,
offrendo uno spazio in cui vivere un periodo di riposo, affrontare visite, terapie o semplicemente
concedersi qualche giorno lontano dalle difficoltà organizzative che la malattia impone. Il servizio,
riservato ai soci AISLA, è completamente gratuito.
La cerimonia di apertura si è conclusa con il gesto più atteso: la consegna simbolica delle chiavi
alla famiglia Maggiani, i primi ospiti della Casa di Silvia. Da oggi quel luogo non è più un
progetto su carta, ma una casa abitata, pronta ad accogliere le famiglie che convivono ogni giorno
con la SLA.
«Quando si convive con la SLA, organizzare anche un breve soggiorno può diventare
un’impresa», racconta la famiglia Maggiani. «Ogni spostamento richiede mesi di preparazione,
verifiche, rinunce. Sapere di arrivare in un luogo già accessibile e attrezzato cambia
completamente la prospettiva. Per noi significa poter tornare a pronunciare una frase che
sembrava impossibile: “Andiamo in vacanza”. È molto più di un viaggio. È un pezzo di vita che ci
viene restituito.»
A rendere ancora più significativa la Casa di Silvia è anche la sua posizione. Situata a pochi
chilometri dal mare, consente alle famiglie di raggiungere facilmente lo Scaletto Senza Scalini, la
spiaggia accessibile di Savona che da anni rappresenta un modello di inclusione e accessibilità.
«Accessibilità significa poter scegliere, muoversi, condividere esperienze senza che la disabilità
diventi un limite», sottolinea Ugo Cappello, fondatore dello Scaletto Senza Scalini. «La Casa di
Silvia completa questa visione, offrendo alle famiglie un luogo da cui partire per vivere il territorio
con serenità».
Per il Comune di Savona, l’iniziativa rappresenta un tassello importante di una città che investe
concretamente nell’inclusione. «La Casa di Silvia dimostra come la collaborazione tra istituzioni,
associazioni e cittadini possa trasformarsi in un’opportunità reale per le persone e le loro famiglie»,
afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Riccardo Viaggi. «È un progetto che rende Savona
ancora più accogliente e accessibile.»
Se oggi la Casa di Silvia può accogliere la sua prima famiglia è perché, prima ancora di essere un
progetto associativo, è stata una promessa d’amore mantenuta. A consegnare simbolicamente le
chiavi ai primi ospiti è stato Pino Codispoti, papà di Silvia, che ha scelto di donare la loro casa ad

AISLA perché potesse continuare a essere un luogo di vita anche dopo la sua scomparsa. «Se
questa casa oggi esiste è perché Silvia mi ha insegnato a guardare sempre avanti. Abbiamo
deciso di trasformare ciò che abbiamo vissuto in un’opportunità per altre famiglie. Sapere che
queste stanze si riempiranno di voci, di speranza, di giorni condivisi e di nuovi ricordi ci rende
profondamente felici. È il modo più bello per continuare a sentire Silvia accanto a noi.»
La Casa di Silvia è il risultato di una grande alleanza di solidarietà. Acquistato da AISLA il 20
marzo 2026, l’immobile è stato ristrutturato e reso pienamente accessibile in poco più di tre mesi
grazie al contributo di tante persone, delle sezioni territoriali dell’Associazione e di realtà che
hanno scelto di condividere un’idea semplice quanto rivoluzionaria: rendere possibile una vacanza
anche a chi convive con la SLA.
«Per la prima volta nella nostra storia realizziamo una casa pensata esclusivamente per accogliere
le persone con SLA e le loro famiglie», sottolinea Vincenzo Soverino, Consigliere Nazionale
AISLA. «Questo progetto dimostra che la solidarietà non è un concetto astratto. Diventa una porta
che si apre, una camera pronta ad accogliere, un letto già attrezzato, una famiglia che può
finalmente partire. Una casa nasce dai muri, ma diventa davvero casa quando una comunità
decide di costruirla insieme.»
A rendere possibile questo sogno sono stati il sostegno delle sezioni AISLA e la generosità di tanti
amici e benefattori. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Vismara, alla Fondazione
Vialli e Mauro, a Fiascolata APS, alla Cooperativa Spazio Aperto, al Vivaio Fratelli Rebella e
a Fazzari Marmi, che ha impreziosito gli ambienti della casa con le immagini che raccontano
alcuni dei momenti più significativi della vita di Silvia.
A poco più di tre mesi dalla posa simbolica del primo mattone, avvenuta il 21 marzo scorso, oggi il
progetto è diventato realtà. «Per la prima volta nella nostra storia realizziamo una struttura
destinata esclusivamente all'accoglienza delle persone con SLA e delle loro famiglie», ha
dichiarato Vincenzo Soverino, Consigliere Nazionale AISLA. «La Casa di Silvia rappresenta un
investimento concreto nella qualità della vita delle persone che affrontano la malattia. È un
progetto che nasce dalla collaborazione di tante realtà e che mette al centro il diritto di vivere
esperienze di vacanza, relazione e partecipazione. Oggi abbiamo capito che una casa non si
costruisce soltanto con muri, porte e finestre, ma che prende vita quando tante persone decidono
di credere nello stesso sogno.»
Oggi una famiglia apre quella porta per la prima volta. Domani saranno molte altre. E, ogni volta,
all’ingresso della casa, una targa accoglie ogni famiglia con le parole che Silvia ripeteva spesso e
che oggi sono diventate l’anima del progetto: «La vita è bellissima».
Per tutte le informazioni è online la landing page dedicata: https://www.aisla.it/la-casa-di-silvia/
Per prenotazioni, scrivere a casadisilvia@aisla.it
Come sostenere il progetto: chi desidera contribuire alla sostenibilità de La Casa di Silvia può
sostenere AISLA attraverso una donazione. IBAN: IT04V0503410100000000001065
Causale: La Casa di Silvia