Economia

Intesa Sanpaolo presenta il Rapporto annuale dei distretti industriali italiani

La redditività si è mantenuta su livelli elevati, collocandosi all’8%
(EBITDA margin); il rafforzamento patrimoniale (dal 30,3% del 2021 al
36,6% del 2024) ha interessato tutte le filiere e le classi dimensionali
delle imprese
• Nel 2025 l’avanzo commerciale è stato pari a 97,4 mld di euro, l’85%
circa del surplus del manifatturiero italiano. Premiata la maggiore
diversificazione. Emirati Arabi Uniti, Polonia e Spagna i Paesi in cui
l’export è cresciuto di più
• Grande è bello: cresce l’importanza delle aziende di maggiori
dimensioni, dove si concentra il 60% del fatturato dei distretti
• Le imprese “champion”, quelle più dinamiche, internazionalizzate e
innovative, rappresentano il 7% del totale
• Gli investimenti 2026 sono focalizzati sull’autoproduzione di energia,
l’intelligenza artificiale e la cybersecurity
• Il riposizionamento competitivo passa per la difesa del mercato Usa e la
ricerca di nuovi mercati

Milano, 26 giugno 2026 – Nel triennio 2023-2025 i distretti industriali italiani hanno
mantenuto una competitività elevata grazie alla tenuta dei dati di commercio estero,
nonostante un rallentamento della crescita. È quanto emerge dalla diciottesima edizione
del Rapporto annuale “Economia e finanza dei distretti industriali”, a cura del
Research Department di Intesa Sanpaolo, che offre una fotografia aggiornata dello stato
di salute delle imprese distrettuali italiane in una fase caratterizzata da rallentamento della
crescita globale, tensioni geopolitiche e crescente frammentazione degli scambi
internazionali.
L’analisi evidenzia come i distretti industriali abbiano affrontato questo contesto facendo
leva su una maggiore solidità patrimoniale, buoni livelli di redditività e una forte capacità
di presidiare i mercati internazionali. Il rafforzamento della struttura finanziaria e le
abbondanti disponibilità liquide consentono alle imprese di affrontare le incertezze dello

scenario con una resilienza superiore rispetto al passato e di mantenere elevata la
propensione agli investimenti.

FATTURATO A 343 MLD, PROSEGUE IL RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE
L’analisi dei bilanci di 22.557 imprese distrettuali mette in luce come, dopo il balzo del
biennio 2021-22, il fatturato sia sceso lievemente nel biennio successivo, collocandosi nel
2024 intorno ai 343 miliardi di euro. I livelli del fatturato delle imprese dei distretti si
collocano su livelli abbondantemente superiori a quelli del 2019 (+16,6%). La redditività,
misurata dall’EBITDA margin, si è mantenuta su livelli elevati, collocandosi all’8% nel
2024, solo di poco inferiore al massimo toccato nel 2023. Le stime relative al 2025
mostrano una sostanziale tenuta economico-reddituale. È proseguito il rafforzamento
patrimoniale, con l’incidenza del patrimonio netto sul passivo salita nel 2024 al 36,6%, 2,6
punti percentuali in più rispetto all’anno precedente e addirittura 6,3 punti sopra la
percentuale del 2021. Il miglioramento ha caratterizzato tutte le classi dimensionali e le
filiere settoriali. Le disponibilità liquide, pur riducendosi, sono rimaste su livelli elevati
(pari al 9% dell’attivo): sono risorse cruciali per autofinanziare gli investimenti futuri,
affrontare le incertezze e i rischi dello scenario.

L’EXPORT CRESCE DELLO 0,9% GRAZIE A MAGGIORE DIVERSIFICAZIONE
Nel 2025, al netto dei flussi del distretto orafo di Arezzo (che nel 2024 aveva registrato un
balzo dell’export verso la Turchia, poi rientrato), l’export distrettuale ha mostrato un
progresso del +0,9%. È poi rimasto su valori storicamente elevati l’avanzo commerciale,
pari a 97,4 miliardi di euro, l’85% circa del surplus del manifatturiero italiano. La
sostanziale tenuta dell’export distrettuale non era scontata in un contesto di grandi
turbolenze e di discontinuità della politica commerciale americana. È stata premiata la
prontezza delle imprese nel rivedere la geografia dell’export, cogliendo le opportunità
presenti in mercati come gli Emirati Arabi Uniti, la Polonia e la Spagna, che sono i tre Paesi
in cui l’export dei distretti è cresciuto di più in valore nel 2025. La diversificazione dei
nostri mercati di sbocco potrà trarre beneficio dai nuovi accordi commerciali tra Unione
Europea e Mercosur, India, Australia e Messico. In particolare, la limitata incidenza del
Mercosur sull’export totale dei distretti suggerisce l’esistenza di un ampio potenziale di
crescita, soprattutto per quei territori e quelle filiere che già mostrano una presenza, seppur
contenuta, nell’area.

AUMENTA L’IMPORTANZA DELLE IMPRESE MEDIO-GRANDI
Nel tempo è cresciuto il ruolo delle imprese di dimensioni medie e grandi. Le grandi
imprese rappresentano quasi il 60% del fatturato complessivo; se si considerano anche le
medie imprese si sale all’83%. Attorno a questo nucleo di aziende capofila di più grandi
dimensioni sono attive numerose imprese piccole e micro. L’approfondimento realizzato
sugli approvvigionamenti delle maison della moda evidenzia come gran parte dei loro
acquisti siano concentrati nei distretti italiani della filiera, dove sono presenti relazioni di

prossimità di carattere strategico (attive cioè da più tempo in modo continuativo). Molti
distretti sono poi fortemente integrati negli ecosistemi territoriali di riferimento: sembra, ad
esempio, emergere una relazione tra i mercati di sbocco del distretto delle Calzature sportive
e Sportsystem di Montebelluna e la provenienza dei visitatori turistici delle Dolomiti.
IN EVIDENZA LE IMPRESE “CHAMPION”, SONO IL 7% DEL TOTALE
È rimasta alta la dispersione dei risultati: nel 2024 la quota di imprese distrettuali con
EBITDA margin superiore al 20% si è collocata al 13,4% (solo di poco inferiore al picco
del 2023), mentre la percentuale di imprese con marginalità negativa è passata dal 9,3% del
2023 all’11,9%. La dispersione è particolarmente alta tra le micro-imprese. Anche in questa
edizione del Rapporto si è messo in evidenza un nucleo di imprese definite “champion” in
base alle loro performance nel periodo 2022-24: sono il 7% del totale, ben rappresentate in
ogni settore e territorio. Sono molto attive in termini di internazionalizzazione e
innovazione e più propense a utilizzare il cognome della famiglia nella ragione sociale.
Emerge in particolare un gruppo di aziende virtuose, in grado di rafforzare la produttività,
accrescere l’occupazione e innalzare i salari. Queste imprese, oltre a mostrare un’evoluzione
di gran lunga migliore del fatturato, vedono una presenza più numerosa di realtà di medie e
grandi dimensioni, forti anche di un miglior posizionamento strategico.

MANAGER GIOVANI CONSENTONO MAGGIORE DINAMICITÀ E PIÙ
INVESTIMENTI
L’analisi mostra con chiarezza che la presenza di giovani nei consigli di amministrazione si
associa a percorsi di crescita più dinamici e a una maggiore propensione a investire in
qualità, sostenibilità e asset immateriali. Il quadro che emerge è quello di un sistema
produttivo in cui il passaggio generazionale può rappresentare un driver di competitività. Il
Rapporto offre evidenza dei vantaggi competitivi offerti dai distretti agli imprenditori under
35. Per le imprese giovanili operare nei distretti si associa a migliori aspettative di crescita,
a una maggiore propensione all’export e agli investimenti green, a minori difficoltà di
approvvigionamento e a un più agevole accesso a risorse professionali e competenze.
NEL 2026 FOCUS INVESTIMENTI SU ENERGIA, AI E CYBERSECURITY
Grazie all’indagine condotta sui colleghi che gestiscono le relazioni con le imprese clienti di
Intesa Sanpaolo, è stato possibile cogliere indicazioni sui progetti di investimento per il
2026. Le maggiori priorità riguardano gli impianti di autoproduzione di energia, seguiti da
soluzioni di intelligenza artificiale e cybersecurity. La necessità di attrarre e trattenere
capitale umano qualificato in un contesto di crescita degli investimenti in tecnologia e
sostenibilità sta spingendo le imprese distrettuali ad adottare una pluralità di strategie. Al
primo posto ci sono le politiche di welfare aziendale, seguite da smartworking, premialità
sul raggiungimento degli obiettivi aziendali e politiche di riconciliazione tra lavoro e vita
privata. Si può fare di più in termini di formazione, percorsi dedicati all’inserimento di
giovani e stranieri, offerta di alloggi a condizioni vantaggiose, collaborazione con
Università, ITS e scuole superiori.

DIFESA MERCATO USA E RICERCA NUOVI MERCATI SONO LE PRIORITÀ
L’analisi fa emergere il percorso di riposizionamento competitivo realizzato nel tempo dalle
imprese distrettuali, ma anche le priorità da affrontare nel 2026 e nei prossimi anni: su tutte
la “difesa” del mercato americano e la ricerca di opportunità in nuovi mercati, l’innovazione
e la tecnologia, la sostenibilità. Si tratta di un mix articolato di strategie che può essere
adottato con più facilità nei distretti dove ancora vi sono vantaggi localizzativi, legati alla
prossimità delle forniture e alla presenza di competenze, di enti di formazione e di ricerca.
Peraltro, proprio questi fattori di competitività tipici delle aree distrettuali spiegano anche il
successo dei cinque poli aerospaziali descritti in questo Rapporto e attivi in Campania,
Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia che insieme rappresentano circa il 90% degli addetti e
dell’export del settore in Italia.

TAVOLE

Fig. 1 – Distretti: evoluzione del fatturato per dimensione aziendale
2019 vs 2024 (variazione tendenziale % a prezzi correnti, valori
mediani)

Fig. 2 – Distretti: EBITDA margin (%, valori mediani)

Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID) Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID)

Fig. 3 – Patrimonio netto in % del passivo (valori mediani) Fig. 4 – Distretti: disponibilità liquide in % dell’attivo (valori mediani)

Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID) Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID)
15,3
17,3
21,6
26,2
16,6

0
5
10
15
20
25
30

Micro
imprese
Piccole
imprese
Medie
imprese
Grandi
imprese
Totale

8,2

7,8

8,3

8,0

6
7
8
9

2021 2022 2023 2024

30,3 31,1

34,0

36,6

0
5
10
15
20
25
30
35
40

2021 2022 2023 2024

11,6

9,8 9,6 9,0

0
2
4
6
8
10
12
14

2021 2022 2023 2024

Fig. 5 – Distretti: evoluzione del saldo commerciale annuale (miliardi di euro)

Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat
Tab. 1 – Caratteristiche dimensionali del campione delle imprese appartenenti ai distretti

Distretti

Num. imprese campione chiuso 2021-24 Fatturato, 2024

Unità Comp. % Mld di euro Comp. %
Totale, di cui: 22.557 100,0 342,9 100,0
Micro imprese 9.835 43,6 12,6 3,7
Piccole imprese 8.413 37,3 44,4 13,0
Medie imprese 3.327 14,7 81,3 23,7
Grandi imprese 982 4,4 204,5 59,6
Nota: la composizione per classe dimensionale è calcolata in funzione delle soglie di fatturato nel 2021. Fonte: Intesa
Sanpaolo Integrated Database (ISID)

Fig. 6 – La diffusione delle imprese champion distrettuali per classe
dimensionale (%)

Fig. 7 – La diffusione delle imprese champion distrettuali per
macro-area geografica (%)

Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database

Fig. 8 – Distretti: produttività (valore aggiunto per addetto in migliaia di euro, mediana)

Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID)
63
52 53
60
68 71 72 73 73 77 79 84
75
86 91
98 102 97

0
20
40
60
80
100
120

2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
2025

6,5
6,9
7,8
9,0

0 2 4 6 8 10
Micro
Piccole
Medie
Grandi

6,0
6,5
7,9
8,1

0 2 4 6 8 10
Centro
Nord-Ovest
Nord-Est
Mezzogiorno

62,2

65,3 65,7 64,8

62,8

66,3

67,7 67,3

58
60
62
64
66
68
70

2021 2022 2023 2024
Imprese con altra denominazione
Imprese con ragione sociale contenente il cognome di famiglia

Fig. 9 – Distretti: crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 per
composizione del board (var. % mediana)

Fig. 10 – Distretti: crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 per
dimensione e composizione del board (var. % mediana)

Nota: la categoria “altri casi” comprende i board composti da nessun under
40 e non completamente da over 65. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su
dati Cerved e ISID

Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Cerved e ISID

Fig. 11 – Intensità distrettuale alta: evoluzione attesa delle tipologie di investimento nel 2026 rispetto al
2025 (saldo tra rispondenti che hanno indicato un aumento e coloro che hanno indicato un calo, al
netto dei “non so”, %)

Fonte: Indagine Intesa Sanpaolo, edizione dicembre 2025 ed edizione aprile 2026
Fig. 12 – I distretti migliori per performance di crescita e redditività (punteggio da 0 a 100)

Nota: i colori attributi ai distretti fanno riferimento alla zona in cui operano: verde Nord-Est, blu Nord-Ovest, giallo
Centro, arancione Mezzogiorno. Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID) e Istat

8,5
15,2
22,5

0 5 10 15 20 25

Board tutto over 65
Altri casi
Board con almeno un
under 40

0,8
10,1
19,0

31,0

14,5
23,4
27,4
33,3

0,0 10,0 20,0 30,0 40,0
Micro
Piccole
Medie
Grandi

Board con almeno un under 40 Board tutto over 65

-60 -40 -20 0 20 40 60

Acquisizione aziende Estero
Acquisizione beni immobili
Acquisizione aziende Italia
R&S e brevetti
Macchinari e attrezzature
Formazione e welfare
Marketing e comunicazione
Riqualificazione strutture e impianti
Software gestionali
E-commerce
Cybersecurity
IA
Autoproduzione energia

apr-26 dic-25

Per informazioni:
Intesa Sanpaolo