Aemilia Ars per Bologna Museo Civico Medioevale
Un viaggio nella Bologna tra fine Ottocento e inizio Novecento, tra artigianato artistico, Liberty e tutela del
patrimonio storico. È questo il cuore di Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città, la mostra allestita nel
Lapidario del Museo Civico Medievale e visitabile fino al 6 settembre. L’esposizione, curata da Silvia
Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D’Apuzzo, punta a far conoscere al pubblico l’importanza
culturale del movimento Aemilia Ars, una delle esperienze più significative dell’arte decorativa bolognese
tra XIX e XX secolo.
Fondata nel 1898 per iniziativa di Alfonso Rubbiani, Aemilia Ars nacque con un obiettivo preciso:
recuperare le tradizioni artigiane emiliane e reinterpretarle in chiave moderna, seguendo le correnti
artistiche europee del tempo. Il risultato fu una produzione di alto livello che spaziava dal ferro battuto
all’ebanisteria, dalla legatoria all’oreficeria, fino ai celebri merletti. La mostra mette in evidenza anche il
legame tra il movimento e le trasformazioni urbanistiche di Bologna. Tra demolizioni e grandi interventi di
modernizzazione, a cavallo tra Otto e Novecento la città rischiava di perdere parte della propria identità
storica. In questo contesto, Rubbiani ebbe un ruolo centrale nella difesa del patrimonio architettonico
cittadino, contribuendo a salvaguardare torri, portici e monumenti simbolo del capoluogo emiliano.
Il percorso espositivo racconta inoltre il lavoro condiviso tra artisti e artigiani, che trasformò Aemilia Ars in
un laboratorio creativo capace di influenzare il gusto dell’epoca ben oltre la breve vita commerciale della
società, sciolta nel 1903. Particolarmente rilevante anche il ruolo sociale del progetto. Il settore dei ricami
e dei merletti, guidato dalla contessa Lina Bianconcini Cavazza, offrì formazione e opportunità lavorative a
centinaia di donne bolognesi. Nel 1905 oltre mille lavoratrici erano coinvolte nella produzione, rendendo il
merletto Aemilia Ars un’eccellenza riconosciuta anche all’estero. In mostra sono esposti materiali
raramente visibili al pubblico: disegni originali, ferri battuti, vetri, progetti di restauro e manufatti
provenienti dalle collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica, del Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria
Davia Bargellini e di altri musei cittadini.
Un patrimonio che continua a vivere ancora oggi: nel 2021 il merletto Aemilia Ars è stato riconosciuto
come patrimonio storico-culturale identitario della città di Bologna. La mostra rientra nel programma di
Bologna Estate 2026 e rappresenta un’occasione per riscoprire una pagina fondamentale della storia
culturale cittadina, in cui arte, lavoro e identità urbana si intrecciano profondamente.
MAURIZIO DONINI
Visite guidate alla mostra
Sabato 6 giugno 2026 ore 11.30 (ingresso gratuito in occasione di Bologna Portici Festival)
Venerdì 26 giugno 2026 ore 17.30
Mercoledì 8 luglio 2026 ore 17.30
Mercoledì 29 luglio 2026 ore 17.30
Mercoledì 2 settembre 2026 ore 17.30
Ingresso: biglietto museo.
Orario di apertura
Martedì, giovedì ore 10.00 – 14.00
Mercoledì, venerdì ore 14.00 – 19.00
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 – 19.00
Sabato 15 agosto 2026 (Ferragosto) ore 10.00 – 19.00
Chiuso lunedì non festivi
Ingresso
Intero € 6 | ridotto € 4 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
Informazioni
Museo Civico Medievale
Via Alessandro Manzoni 4 | 40121 Bologna
Tel. +39 051 2193916 / 2193930
museiarteantica@comune.bologna.it
www.museibologna.it/medievale