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Disordine al Vaticano: attivisti PETA placcati dopo aver esortato il Papa a condannare la corrida

Città del Vaticano – Oggi una protesta drammatica ha interrotto l’udienza generale di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, quando due sostenitori della PETA, con indosso magliette con la scritta “La Corrida è un Peccato”, hanno affrontato il pontefice e lo hanno esortato a recidere i legami della Chiesa cattolica con la tortura dei tori.

 

Mostrando cartelli con la scritta “Papa Leone: Aiutaci a Porre Fine alla Corrida”, gli animalisti hanno chiesto al Papa di denunciare l’uccisione rituale dei tori, prima di essere portati via. L’azione si è svolta pochi giorni prima della sua visita in Spagna, dove ogni anno migliaia di tori vengono macellati nelle corride in onore dei santi cattolici.

 

 

Foto sono disponibili qui (credito: Laura Uffa). Il video dell’interruzione è disponibile qui (credit: Aleda Amarillo).

 

“È un anno che pacificamente imploriamo Papa Leone a dichiararsi contro la tortura e l’uccisione dei tori”, ha dichiarato Mimi Bekhechi, Vicepresidente Senior della PETA. “Infliggere sofferenza agli animali è incompatibile con gli insegnamenti di misericordia e compassione di Cristo e chiediamo al Papa di prendere una chiara posizione morale e ricordare ai cattolici di tutto il mondo che la corrida è anticristiana”.

 

Ogni anno, decine di migliaia di tori vengono brutalmente torturati e uccisi nelle corride – molte delle quali si tengono in onore di santi cattolici. Durante questi spettacoli le lance straziano il corpo del toro, le banderillas vengono conficcate nella sua schiena e, indebolito e sanguinante, viene trafitto ai polmoni. Paralizzato ma spesso ancora cosciente, spesso e’ mutilato prima che il suo corpo venga trascinato fuori dall’arena.

 

Questa crudeltà è in netto contrasto con l’insegnamento cattolico. Nella Laudato Si’, Papa Francesco ha scritto che “ogni atto di crudeltà verso qualsiasi creatura è contrario alla dignità uman”. Secoli prima, Papa Pio V aveva condannato la corrida come “crudele e vile spettacolo del diavolo”. Anche il Catechismo della Chiesa Cattolica proibisce di far soffrire o ammazzare inutilmente gli animali, eppure le corride continuano a essere strettamente correlate con i rituali cattolici.

 

La PETA, il cui motto dice, in parte, che “gli animali non sono nostri da usare per il divertimento”, sottolinea che, in quanto capace di provare dolore, fame e sete, un toro è come un cane o come un bambino. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare PETA.org.uk o seguire PETA su FacebookXTikTok o Instagram.