Parkinson e Parkinsonismi, l’IRCCS INRCA presenta il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico integrato di assistenza e cura: ogni anno seguiti fino a 500 pazienti
Ad Ancona il convegno nazionale dedicato a diagnosi precoce, trattamenti farmacologici e riabilitativi, innovazione tecnologica e un modello multidisciplinare costruito insieme a specialisti, famiglie e caregiver
ANCONA – Una rete assistenziale che segue ogni anno tra i 400 e i 500 pazienti, tra nuove diagnosi e controlli clinici specialistici. Con questi numeri l’IRCCS INRCA si conferma punto di riferimento nella cura del Parkinson, attraverso percorsi costruiti per accompagnare le persone lungo tutte le differenti fasi della malattia.
Per affrontare una sfida sanitaria sempre più rilevante, l’Istituto ha riunito oggi alla Domus Stella Maris, nel capoluogo dorico, specialisti provenienti da tutta Italia in occasione del convegno nazionale “Parkinson e Parkinsonismi Update”. Nel corso dei lavori è stato presentato ufficialmente il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), modello elaborato in stretta collaborazione con l’Associazione Parkinson Marche e con i caregiver dei pazienti.
Il documento, nato al termine di un anno di lavoro coordinato dalla Direzione Sanitaria dell’Istituto, è stato seguito dalla dottoressa Letizia Ferrara, coadiuvata dai neurologi Leonardo Biscetti e Maria Cristina Angeletti. Alla definizione del percorso ha contribuito anche l’Associazione Parkinson Marche, guidata da Lauretta Schiavoni, da anni impegnata nel sostegno ai malati e alle loro famiglie.
“Il Parkinson è una patologia degenerativa neurologica cronica e progressiva che colpisce prevalentemente la popolazione anziana e che incide profondamente sull’autonomia del paziente e sulla qualità della vita delle persone – ha spiegato il dottor Giuseppe Pelliccioni, direttore della Neurologia, Centro Alzheimer e Stroke Unit dell’IRCCS INRCA di Ancona e responsabile scientifico del convegno –. Oggi questa malattia interessa circa l’1% della popolazione oltre i 55 anni e i numeri sono destinati a crescere parallelamente all’invecchiamento generale della popolazione. La prevalenza e l’incidenza della patologia incrementano infatti esponenzialmente oltre gli 80 anni. Accanto alla terapia farmacologica è fondamentale il ruolo della riabilitazione, che all’INRCA viene potenziata anche con il supporto della robotica applicata al recupero motorio”.
“La stesura di questo PDTA rafforza il ruolo del nostro Istituto nella gestione della malattia di Parkinson e dei Parkinsonismi – ha dichiarato Maria Capalbo, Direttore Generale dell’IRCCS INRCA –. Il documento mette in rete competenze cliniche, riabilitazione, innovazione tecnologica e ricerca scientifica, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti”.
Durante la giornata sono stati approfonditi i nuovi strumenti per individuare precocemente i sintomi e le prospettive terapeutiche più innovative. Accanto al Parkinson esistono infatti anche i cosiddetti Parkinsonismi, condizioni con manifestazioni motorie simili ma con caratteristiche cliniche differenti, per le quali una corretta diagnosi differenziale diventa decisiva.
Proprio in questo ambito, l’Istituto sta incrementando gli studi su biomarcatori liquorali, plasmatici e di neuroimaging delle diverse varianti patologiche, marcatori di neurodegenerazione con l’obiettivo di rendere gli accertamenti sempre più tempestivi e precisi. Sul fronte dell’innovazione, inoltre, si sta sperimentando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per supportare percorsi terapeutici sempre più mirati per pazienti con caratteristiche cliniche simili.
Il confronto scientifico ha consentito infine di approfondire anche il tema delle demenze correlate alla malattia di Parkinson e parkinsonismi e delle nuove tecnologie che aiutano il team integrato dei professionisti dedicati all’assistenza e alla presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.