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PARCAROLI: PIÙ ABITANTI PER UNA CITTÀ MIGLIORE PER TUTTI

Macerata deve continuare a crescere, anche a livello demografico. È una scelta strategica: più abitanti significano più servizi, più economia, più vita. Ogni persona che sceglie Macerata come casa propria è un investimento nel futuro della città, dei suoi negozi, delle sue scuole, delle sue piazze.

Per questo l’aumento della popolazione rimane la prima e più importante priorità del nostro programma. Il contesto è sfidante.

Tra il 2015 e il 2019 la città ha perso oltre 1.600 abitanti, con un ritmo medio di circa 300 residenti l’anno, una contrazione demografica strutturale. Una tendenza che, se non interrotta, avrebbe condotto a un progressivo svuotamento dei servizi, dell’economia e della vita sociale. Negli ultimi 4 anni questa emorragia si è fermata: esauriti gli effetti della pandemia nel 2021, la rotta è stata invertita stabilmente. Dal 2022 ogni anno è stato positivo. La popolazione si è stabilizzata e il numero delle famiglie residenti è tornato a crescere in modo continuo: da 18.832 nuclei familiari al 31 dicembre 2020 a 19.218 al 9 aprile 2026, con un aumento di quasi 400 famiglie in cinque anni. Il saldo migratorio è tornato saldamente positivo, raggiungendo nel 2024 il livello più alto dell’ultimo decennio: oltre 350 nuove iscrizioni nette in anagrafe in un solo anno.

I primi mesi del 2026 confermano e accelerano l’inversione di rotta: tra gennaio e aprile la popolazione è cresciuta di 197 unità e le famiglie di 67. In tre mesi abbiamo registrato un incremento di residenti pari a quattro volte quello dell’intero anno 2024. Sono numeri che dicono una cosa semplice: Macerata sta tornando a essere una città che attira, non una città che si svuota. Più abitanti significa una città migliore per tutti. L’obiettivo dei prossimi cinque anni è ambizioso ma realistico: riportare Macerata sopra i 42.000 abitanti, una soglia che la città non supera dal 2015. Per arrivarci useremo tutte le leve a nostra disposizione.

L’aumento della popolazione è il motore che alimenta un circolo virtuoso a beneficio dell’intera collettività. Più residenti significa anzitutto arricchire la comunità e il benessere sociale, così come più entrate per il Comune – dall’addizionale IRPEF ai trasferimenti statali, che lo Stato calcola in base alla popolazione – e più entrate significano più risorse da investire in servizi, manutenzione, sicurezza, scuole, verde pubblico e infrastrutture.

Il vantaggio va ben oltre le casse comunali. Ogni nuovo residente è un consumatore che fa la spesa, frequenta i negozi della città, si abbona in palestra, sceglie i ristoranti, riempie i teatri. È un cittadino che alimenta l’economia locale, sostiene il commercio di vicinato, contribuisce alla vitalità del centro storico e dei quartieri.

C’è poi un terzo effetto, meno visibile ma altrettanto importante: l’economia di scala. I servizi pubblici – trasporto, raccolta rifiuti, illuminazione, manutenzione stradale, servizi digitali – hanno costi fissi che non cambiano se a utilizzarli sono 40mila o 45mila persone. Più residenti significano che quei costi fissi si distribuiscono su una base più ampia, riducendo il costo pro-capite e migliorando la qualità del servizio a parità di spesa. Un autobus che percorre la stessa tratta con venti passeggeri in più non costa di più, ma il servizio diventa più sostenibile e più facile da potenziare. Una rete di cassonetti intelligenti, una piattaforma digitale, un sistema di illuminazione smart: tutto funziona meglio e costa meno per abitante quando la città cresce.

Nel primo mandato abbiamo gettato basi solide: la certificazione «Comune Amico della Famiglia – Family in Italia», tre nuovi Poli per l’Infanzia (Sforzacosta, Corneto, Vergini), il progetto PINQuA con 30 alloggi per giovani coppie e anziani, il primo Condominio Solidale, l’esonero dei nidi per le famiglie a basso ISEE, lo spazio «Semi d’Acero» per la genitorialità. Nei prossimi cinque anni abbiamo un piano composto da: Fattore Famiglia, sgravi TARI, pacchetti per studenti e neo-residenti, e investimenti su scuole, sport, sicurezza e qualità della vita.

Per saperne di più sul programma c’è il mio sito sandroparcaroli.it.

Sandro Parcaroli


Dott. Carlo Scheggia