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Ornella Muti e Naike Rivelli con PETA per chiedere a Prada di vietare le pelli di animali selvatici

Milano – In vista dell’assemblea generale annuale del Gruppo Prada, l’attrice pluripremiata Ornella Muti insieme a sua figlia Naike Rivelli, artista e attivista vegana, si sono unite a PETA per esortare la casa di moda a eliminare l’utilizzo delle pelli di animali selvatici dalle sue collezioni. In una lettera rivolta al team di Prada composto da madre e figlio, Miuccia Prada e Lorenzo Bertelli, Muti e Rivelli sottolineano che tutte le specie sono protettive nei confronti dei loro piccoli. Ma negli allevamenti e nei macelli come quelli da cui Prada si rifornisce, gli animali sopportano una vita di sofferenza e vengono uccisi violentemente per la moda.

 

“Il legame tra una madre e la sua prole è profondo e insostituibile, eppure agli animali sfruttati per la loro pelle viene negata ogni possibilità di vivere come dovrebbero”, scrive la coppia madre-figlia. “Gli unici ad avere bisogno della propria pelle sono gli animali stessi. Vi preghiamo di impegnarvi affinché il Gruppo Prada metta al bando l’utilizzo delle pelli selvatiche e si orienti verso pregiati materiali vegani che onorino la vita, l’unità e la pace.”

 

Serpenti e coccodrilli sono madri premurose che proteggono diligentemente le loro uova dai predatori, mentre gli struzzi nutrono i loro piccoli fino ai tre anni. Le entità PETA hanno documentato la crudeltà dilagante nei macelli che forniscono pelli di animali all’industria della moda. I lavoratori gonfiano i serpenti vivi con acqua, li colpiscono alla testa con martelli e li tagliano con rasoi; incidono il collo dei coccodrilli e infilano barre di metallo nella loro colonna vertebrale; decapitano lucertole vive con i machete. Un’inchiesta di PETA sulle più grandi aziende al mondo di macellazione di struzzi, tra cui i fornitori di Prada, ha rivelato che i giovani uccelli vengono stipati su camion e trasportati ai macelli, dove vengono sottoposti a scosse elettriche e sgozzati.

 

La PETA fa notare che molte altre importanti case di moda, tra cui Balenciaga, Chanel, Burberry, Diane von Furstenberg, Victoria Beckham, Mulberry e Vivienne Westwood, hanno vietato l’uso di pelli di rettili o altri animali selvatici.