Prima indagine sulla produzione di lana per H&M rivela abusi di animali
Roma — Un filmato appena pubblicato sulla prima indagine della PETA Asia su un’azienda di produzione di lana in Sudafrica, rivela crudeltà e abusi incontrollati nei confronti delle pecore. Incluse nelle immagini ci sono lavoratori che prendevano a calci e calpestavano pecore terrorizzate, le trascinavano per le zampe e lasciavano ferite profonde dopo la tosatura. Certificato dallo standard “sostenibile” NATIVA, l’allevamento vende la sua lana tramite un intermediario che rifornisce il Gruppo H&M con tessuti provenienti da fonti “responsabili”.
In questo video scioccante si vedono i lavoratori mentre prendono le pecore a calci in testa e sul corpo, le colpiscono in faccia con le attrezzature per la tosatura, le picchiano con un pezzo di legno e sollevano e trascinano gli agnelli per le zampe anteriori. Un lavoratore ha tenuto il ginocchio sul collo di un montone, sbattendo la testa dell’animale sul pavimento. Altri tosavano le pecore in modo rapido e negligente, tagliando la pelle e lasciandole sanguinanti. L’investigatore ha documentato la morte di un agnello nella fattoria e la presenza di un altro agnello con una ferita infestata da vermi, che l’allevatore ha dichiarato essere dovuta al morso di uno sciacallo. L’allevamento è inoltre certificato con il Responsible Wool Standard, un nome a dir poco fuorviante.

Un’immagine tratta dal filmato della PETA di un’azienda di produzione di lana certificata NATIVA in Sudafrica. Foto: PETA
“Ancora una volta, un filmato girato sotto copertura mostra pecore picchiate, prese a calci e fatte a pezzi, prima che sulla loro lana venga apposta un’etichetta di umanità di facciata”, afferma Mimi Bekhechi, Vicepresidente della PETA per l’Europa. “PETA chiede al H&M Group di eliminare la lana ottenuta con metodi crudeli dai suoi prodotti e invita gli acquirenti a scegliere tessuti vegani, poiché è l’unico modo per garantire che gli animali non vengano tormentati per i vestiti”.
Le pecore sono animali altamente sociali che instaurano forti legami tra loro. Si deprimono se isolate dal loro gregge e comunicano le loro emozioni attraverso le espressioni facciali, proprio come gli esseri umani. Le organizzazioni legate alla PETA hanno pubblicato 17 denunce di oltre 150 aziende del settore laniero in sette paesi di quattro continenti, rivelando che anche negli allevamenti autoproclamati “etici” e “responsabili”, crudeltà e violenza estreme sono dilaganti.
La PETA, il cui motto recita, in parte, che “gli animali non sono nostri da indossare”, sottolinea che Ogni animale è un individuo e offre gratuitamente Kit di Empatia. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare PETA.org.uk o seguire la PETA su Facebook, X, TikTok o Instagram.