Uilca Marche, Pasquariello segretario generale: “Oltre 100mila cittadini senza sportello bancario, rinnovare l’azione contro la desertificazione dei servizi”
Luca Pasquariello è stato nominato nuovo Segretario generale della Uilca Marche, succedendo a Sergio Crucianelli. Una scelta nel segno della continuità arrivata al termine del congresso che si è tenuto ieri pomeriggio presso la sala riunioni “Andrea Marini” della Uil Marche ad Ancona in un contesto sempre più complesso per il sistema creditizio regionale, segnato da una progressiva desertificazione bancaria. I dati della Uilca nazionale evidenziano nelle Marche una contrazione significativa: dal 2020 al 2025 il numero degli sportelli è diminuito del 25,9%, passando da 790 a 585, con una riduzione di 205 unità. Solo nell’ultimo anno si è registrato un ulteriore calo del 4,3%. Parallelamente, i comuni serviti da banche sono scesi da 184 a 143, mentre oggi sono 82 quelli completamente privi di sportelli, pari al 36,4% del totale. Una situazione che coinvolge oltre 103 mila cittadini. Anche sul fronte occupazionale il quadro appare critico, con una riduzione del 23,3% degli addetti nel settore bancario, passati da 6.143 a 4.713 unità in cinque anni. Un trend che, secondo la Uilca, rischia di compromettere non solo i livelli occupazionali, ma anche la qualità del servizio e il presidio del territorio.
“Siamo pronti – ha detto Pasquariello – a proseguire con determinazione l’azione sindacale per contrastare questi fenomeni, promuovendo un modello di banca più vicino ai territori e attento alle esigenze dei cittadini. Uno sguardo orientato al futuro, dunque, ma con la consapevolezza che la tenuta del sistema passa anche dalla capacità di garantire servizi essenziali e inclusivi. Accanto al nuovo segretario è stata eletta anche la segreteria che sarà composta da Fabio Ruffini, Sara Pacini, Giacomo Lumachini, Marco Allevi e Claudio Urcia. “Come in presenza di una crisi bancaria lo Stato interviene per salvaguardare l’equilibrio del sistema – osserva la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli – allo stesso modo crediamo che il mondo del credito non possa essere guidato esclusivamente da logiche di profitto, ma debba mantenere una responsabilità sociale verso le comunità locali, in particolare nelle aree interne. Il venir meno degli sportelli, infatti, non incide soltanto sull’accesso ai servizi finanziari, ma espone anche le fasce più fragili a maggiori rischi, come quello delle truffe, e indebolisce il tessuto economico e sociale”.