Forza e unità, nasce la UIL FP Marche: al via il primo congresso regionale per rilanciare il lavoro pubblico
Federazione Poteri Locali e Pubblica Amministrazione, due categorie della Uil si mettono insieme per far nascere la Uil Fp Marche. Un passaggio storico per il sindacato marchigiano quello che si è celebrato oggi a Montegranaro al termine del primo congresso regionale che ha visto l’elezione di Marcello Evangelista, già alla guida della Uil Fpl, a segretario generale del nuovo soggetto. Un percorso che punta a superare la frammentazione del passato per costruire una rappresentanza più forte e coesa del lavoro pubblico. Al centro dell’assise, lo slogan “Dalla frammentazione all’unità: una nuova visione per il lavoro pubblico marchigiano”, che definisce con chiarezza l’orizzonte politico e sindacale della nuova organizzazione. “La nascita della UIL FP Marche – spiega Evangelista – rappresenta anche un cambio di paradigma nella rappresentanza. Dalla fusione tra UIL FPL e UIL PA prende forma una struttura più solida e capillare, capace di presidiare ogni ambito del pubblico impiego, dagli ospedali ai ministeri, dalle agenzie fiscali ai piccoli comuni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei lavoratori coniugandola con il miglioramento dei servizi ai cittadini”. Nel corso dei lavori è emersa con forza la criticità del sistema sanitario regionale. Liste d’attesa che superano i 300 giorni per alcune prestazioni e un dato allarmante: circa il 10% dei cittadini rinuncia alle cure. La UIL FP Marche ha avanzato una proposta netta: 3.000 assunzioni stabili e maggiori risorse regionali per rendere il territorio attrattivo per medici e operatori sanitari. Bocciata la logica dei cosiddetti gettonisti, ritenuti costosi e inefficaci. Forte anche la richiesta di misure concrete per la sicurezza nei pronto soccorso, con presidi fissi per contrastare le aggressioni al personale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione degli enti locali, con particolare riferimento ai 66 piccoli comuni marchigiani esposti al rischio di desertificazione amministrativa. Il sindacato chiede la stabilizzazione immediata dei lavoratori impegnati nella ricostruzione post-sisma del 2016 e del personale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. Senza queste figure, è stato sottolineato, si rischia il blocco dei cantieri legati al PNRR e alla ricostruzione, con conseguenze pesanti per il territorio. Lo sguardo del sindacato si proietta anche verso il futuro. “Il sindacato oggi ha una responsabilità in più perché deve dimostrare, in un mondo caotico e litigioso come quello attuale – ha evidenziato la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli – che si può arrivare a dei punti di contatto con un percorso democratico tra persone che condividono obiettivi, specificità, competenze e professionalità nell’interesse comune. Oggi nasce una nuova categoria ma la grande famiglia è sempre quella della Uil, una casa comune che ha idee ben precise e un approccio ben riconoscibile che non usa slogan o un approccio ideologico ma la forza delle idee di chi oltre a indicare il problema cerca anche una soluzione”. Tra le priorità, la gestione della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, per la quale viene richiesto un accordo quadro che ne regoli l’utilizzo come supporto al lavoro umano, evitando ricadute negative sull’occupazione. Centrale anche il tema del benessere organizzativo, con particolare attenzione agli effetti post-pandemia e alla valorizzazione dello smart working come strumento reale di conciliazione tra vita e lavoro, soprattutto in una regione dove l’occupazione femminile raggiunge il 62,8%.