Fermo

Fermo, il Movimento 5 Stelle e la Coalizione di Centrosinistra: Oltre il passato e i personalismi. Con Angelica Malvatani Fermo torna finalmente a sognare

FERMO – Le recenti esternazioni di Renzo Interlenghi non possono passare sotto silenzio.
Accogliamo con stupore, ma anche con una certa chiarezza interpretativa, il suo “addio” alla scena
politica locale: un congedo intriso di una delusione che sembra appartenere più alla sfera dei
personalismi che a quella della visione politica collettiva.
È necessario ristabilire la realtà dei fatti: se nel 2020 non vi erano le condizioni per appoggiare la
candidatura di Interlenghi, non era per una mancanza di coraggio, ma per l’assenza di un progetto
che fosse realmente inclusivo, fresco e capace di parlare a tutta la città. Oggi quelle condizioni
esistono e hanno un nome e un volto: Angelica Malvatani.
Una candidatura di eccellenza per una città a misura di cittadino
La scelta di Angelica Malvatani non è, come maldestramente suggerito da chi guarda al passato, un
segno di “debolezza” o di “inesperienza amministrativa”. Al contrario, è la migliore candidatura
possibile che il centrosinistra potesse esprimere. Angelica rappresenta quella Fermo che non si
arrende al declino, quella Fermo colta, sensibile, capace di immaginare una città bella, solidale e a
dimensione d’uomo.
Mentre altri si perdono in tecnicismi burocratici o in rimpianti per il centralismo democratico del
secolo scorso, la Malvatani incarna il rinnovamento necessario per strappare Fermo
all’immobilismo e al “metodo social” dell’amministrazione uscente, fatto di apparenza e poca
sostanza.
Il Movimento 5 Stelle: non una sigla, ma un motore di cambiamento
Respingiamo con forza l’analisi di chi riduce il Movimento 5 Stelle a una mera “sigla”. I 5 Stelle a
Fermo sono una forza viva, un gruppo di cittadini pronti a dare un contributo concreto e qualitativo
a una coalizione che oggi, finalmente, ha trovato la sua quadra nel “Campo Largo”.
Oggi non ci limitiamo a partecipare: vogliamo costruire. A differenza di cinque anni fa, oggi c’è
l’entusiasmo di chi vede una prospettiva reale. Non stiamo parlando di poltrone, come accade nel
centrodestra o tra le fila del civismo di facciata di Scarfini e Calcinaro, ma di un’idea nuova di
città dove i fermani possano tornare a sognare e a sentirsi protagonisti.
Critica alla gestione del potere e visione futura
Le divisioni interne alla maggioranza uscente, il “caso Scarfini” e l’ombra ingombrante di Calcinaro
dimostrano che l’attuale sistema di potere è al capolinea, logorato da logiche spartitorie. Fermo è
scesa sotto i 36 mila abitanti e soffre di una precarietà abitativa e lavorativa che non si risolve con i
centri commerciali o con le feste in piazza.
Serve un cambio di passo. Con Angelica Malvatani, la coalizione di centrosinistra e il Movimento 5
Stelle si propongono di:
 Rilanciare il lavoro produttivo e non solo commerciale.
 Restituire dignità ai centri storici e ai quartieri periferici.

 Creare una città inclusiva che smetta di essere una “vacca da mungere” per pochi e torni a
essere la casa di tutti.
Il tempo dei “capibastone” e delle “figure ingombranti” è finito. È il tempo della freschezza, della
competenza e del sogno. Fermo merita di guardare avanti.