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Convegno su dragaggio dei porti, vasca di colmata, sviluppo del porto e gestione della costa

È davvero necessaria una nuova vasca di colmata nel porto di San Benedetto del Tronto?
Esistono alternative sostenibili? Se ne parlerà Venerdì Pomeriggio al Comune di San Benedetto
in un importante convegno su dragaggi portuali, gestione dei sedimenti e prospettive del porto
Si tratta di una domanda che negli ultimi mesi ha acceso il dibattito cittadino e suscitato
preoccupazioni per i possibili impatti ambientali e turistici sulla Riviera delle Palme.
Per approfondire il tema si terrà Venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17:30 presso la Sala del Consiglio
Comunale di San Benedetto del Tronto si terra un convegno pubblico dedicato a dragaggi
portuali, gestione dei sedimenti, sviluppo del porto e dinamiche della costa.
Nel corso dell’incontro, esperti autorevoli del mondo scientifico e imprenditoriale presenteranno
soluzioni alternative alla vasca di colmata, basate su tecniche avanzate di dragaggio e gestione dei
sedimenti. Approcci che consentono di salvaguardare l’ecosistema marino e riutilizzare i materiali
per il ripascimento della costa, evitando la realizzazione di nuove e impattanti infrastrutture.
Si tratta di una prospettiva già validata formalmente dalla Regione Marche e dal Ministero
dell’Ambiente, che potrebbe fare di San Benedetto del Tronto un caso avanzato di transizione
ecologica nella gestione portuale.
Interverranno: Giuliano Gabbani, Docente di Geologia applicata dell’Università di Firenze; Davide
Benedetti, Amministratore Delegato DECOMAR, azienda leader negli ecodragaggi; Gianni Depperu,
Ingegnere esperto nella gestione sostenibile dei sedimenti contaminati; Carlo Bisci, Docente di
Geomorfologia – Università di Camerino; Francesco Torquati, dell’associazione Faro 3898.
Il porto di San Benedetto rappresenta una risorsa strategica per la costa picena e la sua gestione
sostenibile è decisiva per la tutela della biodiversità, per un turismo di qualità e per il futuro della
pesca. Nella prospettiva dell’istituzione del Parco Marino del Piceno, questa sfida diventa ancora
più urgente.
Il convegno offrirà inoltre una riflessione sul futuro del porto, valutando costi e benefici delle
diverse ipotesi di sviluppo e le loro ricadute sulla costa, insieme alla necessità di una
riqualificazione complessiva dell’area portuale: riorganizzazione delle attività, riduzione degli
impatti nel centro cittadino, riapertura del porto alla città e sviluppo di un polo di ricerca sulla
pesca sostenibile e sulle tematiche ambientali portuali.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza per contribuire a scelte consapevoli, nel segno della
sostenibilità, dell’innovazione e dell’interesse collettivo.
Il portavoce dell’associazione
Promotori del Parco Marino del Piceno ODV
Massimo Rossi