Passi avanti per il Distretto Florovivaistico Marche: le associazioni agricole dal notaio per costituire la coop
Intanto, nei prossimi giorni, le associazioni coinvolte nel progetto si incontreranno davanti a un notaio per costituire formalmente una cooperativa. Si tratta di un passaggio obbligato e strategico verso il riconoscimento del distretto, lo strumento individuato per coordinare le imprese del settore e costruire una rete capace di valorizzare una delle filiere più dinamiche dell’agricoltura marchigiana.
Un segnale concreto di sostegno istituzionale a un progetto che punta a mettere a sistema imprese, enti locali e mondo della ricerca. Per arrivare al Distretto sono stati raggiunti tutti i requisiti previsti della normativa: almeno 15 Comuni contigui che aderiscono (obiettivo raggiunto e ampliato anche alle province di Macerata e Pesaro Urbino), 100 imprese con almeno 150 addetti e 5 milioni di fatturato.
“Un percorso – spiega Francesco Balestra, capofila del progetto – che potrà replicare l’esperienza positiva del Distretto Biologico delle Marche e dare nuovo slancio al florovivaismo regionale. L’obiettivo resta quello di rafforzare il comparto florovivaistico marchigiano, promuovere l’innovazione e migliorare la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali. Il distretto, una volta riconosciuto, permetterà di sviluppare strategie comuni, attrarre investimenti e sostenere la crescita di un settore che rappresenta una componente importante dell’economia agricola regionale”.