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AIM Research Center Nasce il Centro di Ricerca Multidisciplinare sull’Intelligenza Artificiale

Una iniziativa congiunta di tutti i Dipartimenti dell’Università degli Studi di
Urbino Carlo Bo
Il Centro coinvolge oltre 150 docenti e 30 dottorande e dottorandi afferenti a
più di 90 settori scientifico-disciplinari

L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo annuncia la nascita di AIM Research Center, il Centro
di Ricerca Multidisciplinare sull’Intelligenza Artificiale, che mette a sistema le competenze e le
esperienze presenti in tutti i Dipartimenti dell’Ateneo per affrontare in modo scientifico, aperto e
corale i grandi temi sollevati dal dirompente sviluppo dell’intelligenza artificiale e coglierne le
opportunità e le sfide. Fin dalla sua istituzione, il Centro può contare sulla partecipazione di più di
150 docenti, ricercatori e ricercatrici e oltre 30 dottorandi, dottorande e titolari di borse e contratti,
le cui competenze coprono tutte le aree scientifiche, più di 30 ambiti culturali e oltre 90 settori
scientifici.

Con l’istituzione di AIM Research Center, l’Università di Urbino offre un solido punto di riferimento
in tema di intelligenza artificiale, in un contesto contraddistinto da sviluppi rapidissimi, potenzialità
senza precedenti e implicazioni difficilmente prevedibili, che rischiano di suscitare dibattiti
polarizzati tra entusiasmo e timore in assenza di strumenti critici e competenze adeguate. Il Centro
opererà in modo aperto, dotandosi di un Comitato di Indirizzo, attirando ricercatori e ricercatrici,
coinvolgendo studenti e studentesse e stimolando la cooperazione con istituzioni, imprese e
società civile.
Il progetto del nuovo Centro è stato presentato questa mattina nell’aula magna del Rettorato.

“L’intelligenza artificiale – ha dichiarato il Rettore, Giorgio Calcagnini – attraversa in modo
pervasivo le nostre vite definendo processi e modelli organizzativi lungo l’intero spettro delle
attività umane. Per questa ragione si è reso necessario realizzare un presidio scientifico solido, in
grado di connettere saperi diversi e generare una visione complessiva che armonizzi rigore

metodologico e responsabilità pubblica. Di fatto, il nuovo Centro si propone come piattaforma di
ricerca e trasferimento tecnologico e, insieme, come luogo stabile di confronto con le imprese e le
istituzioni locali e nazionali. In questa prospettiva, AIM Research Center certamente rafforza il
ruolo dell’Ateneo come interlocutore forte in un’area strategica per lo sviluppo del Paese”.
“Il Centro – è intervenuto, Enrico Rossi, vicepresidente della giunta della Regione Marche, con
delega all’istruzione e all’università – sarà fondamentale poiché darà piena applicazione
all’intelligenza artificiale a beneficio del mondo imprenditoriale e non solo. Sono sicuro che saprà
tracciare anche le dimensioni sottese di questo potentissimo strumento. È bene ribadire che
l’intelligenza artificiale deve essere un supporto e non deve sostituire la grande capacità, creatività
dell’intelletto umano. La disponibilità da parte della Regione Marche sarà massima sia
nell’accogliere i risultati di questa attività di ricerca, sia, soprattutto, nello svolgere un ruolo di
facilitatore nella connessione con il tessuto imprenditoriale e produttivo della nostra regione.
L’obiettivo è condurre lo sviluppo di questo strumento a supporto delle nostre realtà facendo
attenzione a non subirlo”.
A guidare il Centro è il professor Alessandro Bogliolo, ordinario di Sistemi di elaborazione delle
informazioni e delegato del Rettore alla Divulgazione scientifica e al public engagement.

“Lavoriamo da oltre un anno a questo progetto, che ha da subito coinvolto tutti i Dipartimenti e tutti
prorettori e le prorettrici – ha affermato il prof. Alessandro Bogliolo – consapevoli dell’impatto che
l’Ateneo avrebbe potuto produrre in quest’ambito mettendo in campo un’azione coordinata e
corale. AIM Research Center dà forma e sostanza a questa azione corale: un Centro di Ricerca
multidisciplinare, aperto a ogni forma di collaborazione, attento alle esigenze del territorio e pronto
a cogliere sfide e opportunità”.

La natura generalista dell’Ateneo offre il contesto ideale per l’istituzione del Centro, che grazie alla
partecipazione di tutti i Dipartimenti abbraccia le dimensioni etiche, legali, sociali, umane,
scientifiche, tecnologiche e applicative dell’Intelligenza Artificiale.
“L’approccio multidisciplinare – ha dichiarato Elena Viganò, prorettrice alla Sostenibilità e alla
Valorizzazione delle Differenze – è fondamentale non solo per comprendere e gestire i
cambiamenti indotti dall’intelligenza artificiale, ma anche per partecipare attivamente a guidarne lo
sviluppo responsabile e sostenibile”.
“Mettere in rete le competenze di tutti i Dipartimenti attorno a un grande tema comune significa
promuovere una ricerca davvero multidisciplinare. Il Centro rafforzerà l’eccellenza scientifica, la
reputazione internazionale e la capacità di attrarre progetti e finanziamenti a livello europeo e

nazionale, obiettivi specifici e rilevanti del piano strategico di Ateneo. Un investimento sul futuro,
capace di generare valore aggiunto”, ha aggiunto il prorettore alla Ricerca, Giovanni Piersanti.
“L’Università di Urbino è fortemente radicata nel territorio – ha sottolineato il prorettore alla Terza
Missione e al Public Engagement, Fabio Musso – e il Centro sarà aperto a ogni forma di dialogo e
collaborazione con le imprese, con gli enti e con la società civile, per valorizzare le conoscenze,
trasferire i risultati della ricerca, favorire la diffusione della conoscenza e partecipare alla creazione
di valore pubblico”.
Come ha evidenziato il prorettore alla Didattica e alla Comunicazione, Giovanni Boccia Artieri:
“AIM Research Center porterà l’intelligenza artificiale dentro l’esperienza formativa di studenti e
studentesse attraverso tesi, tirocini e laboratori in cui competenze tecniche e capacità critiche
cresceranno insieme. L’obiettivo è formare professionisti e cittadini in grado di usare questi
strumenti, comprenderne gli impatti su lavoro, informazione e diritti e contribuire a guidarne lo
sviluppo”.
Con la nascita di AIM Research Center, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo compie un altro
passo avanti verso una nuova cultura della conoscenza, fondata su quell’umanesimo scientifico
che è tratto saliente della tradizione urbinate.