Slow Wine Fair 2026: presentata la nuova edizione di Distinti Salumi, manifestazione dedicata alla norcineria artigianale di qualità, a Cagli
Non solo vino alla Slow Wine Fair 2026 – a BolognaFiere in concomitanza con
SANA Food fino a martedì 24 febbraio – ma anche il racconto dei progetti più
importanti e dei prossimi appuntamenti del mondo della Chiocciola che celebrano il
cibo buono, pulito e giusto.
È il caso di Distinti Salumi, la manifestazione della Città di Cagli (PU), realizzata in
collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, con il patrocinio della
Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone, che, per la nuova
edizione dal 22 al 24 maggio 2026, riunisce nel centro storico della città la migliore
norcineria artigianale italiana. L’evento è stato presentato questa mattina in Casa
Slow Food, spazio che ospita gli incontri associativi della Slow Wine Fair.
«Siamo orgogliosi di annunciare che la nostra città tornerà ad accogliere Distinti
Salumi, una manifestazione di grande prestigio che celebra l’arte norcina e la cultura
del buon cibo – ha dichiarato il sindaco di Cagli, Alberto Alessandri –. Per tre
giorni il centro storico si trasformerà in un vero palcoscenico dell’eccellenza
gastronomica, animato da degustazioni, incontri, percorsi didattici e iniziative
culturali capaci di raccontare un territorio attraverso i suoi sapori più autentici. Distinti
Salumi non è soltanto una vetrina d’eccellenza, ma un vero motore per la nostra
economia locale: un’occasione per mettere in rete produttori, artigiani, operatori del
settore e realtà sociali del territorio, rafforzando l’identità di Cagli e rilanciando il
turismo enogastronomico. È un evento che unisce tradizione e innovazione,
memoria e futuro, qualità e sostenibilità. Invito tutti i cittadini e gli appassionati del
buon cibo a partecipare a questa straordinaria esperienza: un viaggio nei saperi e
nei sapori che ci appartengono, un momento per riscoprire il nostro patrimonio
gastronomico e riflettere sulle sfide della produzione alimentare sostenibile. Vi
aspettiamo numerosi a Cagli, dove ogni incontro diventa un racconto e ogni
assaggio una piccola festa della comunità».
«Come Regione Marche crediamo fortemente nel gioco di squadra come strumento
per valorizzare le eccellenze del nostro territorio, un patrimonio prezioso che va
custodito e salvaguardato – sottolinea Francesca Pantaloni, Assessore al
Bilancio della Regione Marche –. In questo percorso è significativa la sinergia con
Slow Food e con la città di Cagli: insieme dimostriamo come istituzioni, associazioni
e comunità locali possano lavorare fianco a fianco per promuovere produzioni di
qualità, sostenibili e profondamente radicate nella nostra storia. Le Marche
custodiscono una grande ricchezza, legata al paesaggio e alle eccellenze
tramandate di generazione in generazione, che abbiamo il dovere di preservare.
Questa iniziativa dimostra concretamente il rispetto per la natura e l’impegno che
stanno alla base delle nostre produzioni, espressione di valore economico ma anche
di cultura e tradizione per il territorio».
L’Italia ha un patrimonio di salumi straordinario, il più ricco al mondo; una diversità
legata ai saperi, alle razze animali locali, ai microclimi, alla storia stessa del nostro
paese, che è frutto di una straordinaria stratificazione di culture e popoli. Salvare il
mestiere del norcino significa preservare questo patrimonio, ma anche rigenerare
aree interne, proteggere paesaggi, promuovere un allevamento sostenibile. Distinti
Salumi torna nella cittadina marchigiana con l’intento di discutere dell’importanza di
creare una rete di maestri norcini, una sorta di scuola diffusa di norcineria, che faciliti
la trasmissione di saperi tra generazioni diverse.
«Con la prossima edizione di Distinti Salumi vogliamo affermare con chiarezza che il
futuro della migliore norcineria italiana passa dai territori, dalle comunità e da un
nuovo patto tra allevatori, trasformatori e consumatori consapevoli ー ha proseguito
Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia ー. La norcineria non è
soltanto produzione alimentare, è cultura materiale, presidio del paesaggio e
opportunità economica per le aree interne e montane. Difendere l’allevamento
estensivo e le filiere sostenibili significa mantenere vivi territori fragili, rafforzare le
relazioni tra chi produce e chi cucina e restituire valore al lavoro artigianale. Oggi
molti norcini faticano a trovare apprendisti e rischiano di portare con sé saperi unici.
Per questo Distinti Salumi vuole essere non solo un mercato, ma anche uno spazio
di incontro e formazione capace di rimettere al centro mestieri antichi e salumi ormai
scomparsi a fronte di una produzione sempre più omologata. Esperienze come
questa dimostrano che è possibile costruire una rete concreta di maestri norcini: una
scuola diffusa capace di trasmettere competenze, responsabilità e visione tra
generazioni diverse in grado di stimolare un nuovo patto tra allevatori, trasformatori e
consumatori consapevoli. Investire nella trasmissione dei saperi artigianali per Slow
Food significa investire nel futuro delle comunità locali e nella qualità del cibo che
mangiamo».
Durante la conferenza è stato presentato un assaggio del programma: l’area
mercatale con salumi selezionati da tutta Italia, tra cui numerosi Presìdi Slow Food e
produttori dei Mercati della Terra, i Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da
esperti e produttori, le cene a cura di cuochi e cuoche dell’Alleanza Slow Food
marchigiana, lo spazio dedicato a bambini e famiglie, le visite in cantina, le
conferenze e i forum sui temi cardine dell’evento.
«Distinti Salumi prosegue il percorso avviato lo scorso anno ampliando lo sguardo
sul significato della norcineria e sulla trasformazione delle materie prime locali come
espressione profonda del territorio, in particolare nelle aree interne – dichiara il
Presidente di Slow Food Marche, Vincenzo Maidani –. Riconnettere i saper fare
tradizionali alle risorse locali significa restituire alla produzione alimentare la sua
funzione integrale: costruzione del paesaggio, espressione culturale delle comunità
e tutela dei servizi ecosistemici. Slow Food ribadisce una visione che supera la sola
logica di mercato, una visione nella quale la necessaria sostenibilità economica si
integra con valore sociale e responsabilità ambientale, restituendo al cibo una
funzione generativa completa, capace di produrre valore economico, culturale e
ambientale. Una prospettiva oggi centrale nel dibattito sulle politiche agricole e
decisiva per il futuro delle aree interne e non solo».
Per rimanere aggiornati sul programma, visitare la pagina dedicata all’evento su
slowfood.it. E nel frattempo segnate in agenda Distinti Salumi a Cagli (PU) dal 22 al
24 maggio 2026: un’occasione per vivere un territorio a contatto con la norcineria
italiana di qualità.