Pesaro-Urbino

L’ora dell’Altro: quinta edizione per il Service organizzato dal Lions Club Pesaro della Rovere

Le scuole secondarie di primo grado incontrano avvocati e psichiatri
per conoscere la dimensione dell’Altro e il rispetto della comunità

Torna per la quinta edizione il Service L’ora dell’Altro, organizzato dal Lions Club
Pesaro della Rovere, col patrocinio del Comune di Pesaro e dell’Ordine degli Avvocati
di Pesaro e Urbino, presieduto dall’Avv. Arturo Pardi.
Il progetto, rivolto a studentesse e studenti della seconda classe della scuola secondaria di
primo grado, prende le mosse da una riflessione centrale: per “Altro” si intende tutto ciò
che è altro da sé, quindi non solo le persone, ma anche le cose e il bene pubblico. È
proprio dalla consapevolezza dell’Altro che nasce il senso di responsabilità, con diritti e
doveri reciproci.
Gli episodi di bullismo, violenza, vandalismo o comportamenti a rischio messi in atto da
ragazzi molto giovani sono spesso il sintomo di una mancata percezione delle
conseguenze delle proprie azioni e dell’esistenza di alternative possibili. Il service Lions
intende rispondere a questa esigenza attraverso incontri informativi mirati, della durata di
un’ora, tenuti da uno o più avvocati dell’Ordine, con un linguaggio adeguato all’età e privo
di eccessivi tecnicismi, e coaudiuvati da psicologi e psichiatri professionisti.
Partendo da situazioni concrete e comportamenti comuni – come il cyberbullismo, le risse,
le spinte, gli atti vandalici, i danni alla cosa pubblica, l’uso spericolato di biciclette e
monopattini – gli incontri affrontano il tema della responsabilità legale individuale e di
gruppo, chiarendo che anche i minori non sono esenti da conseguenze giuridiche. Viene
spiegato il concetto di danno e risarcimento, che nei casi di minore età ricade sulla
famiglia, e il tema del “tempo della giustizia”, sottolineando che le conseguenze di atti non
conformi, anche se non immediate, arrivano.
Nel corso degli incontri vengono inoltre illustrate le misure alternative previste per i minori,
come l’affidamento o l’inserimento in comunità, lasciando ampio spazio al dialogo e agli
interventi degli studenti. Qualora emerga la necessità, i relatori possono partire anche
dall’analisi di episodi realmente avvenuti in classe, per comprendere come affrontarli,
prevenirli e valutarne le responsabilità.
Le scuole che parteciperanno al progetto per l’edizione 2026, da martedì 10 febbraio all’11
marzo, per un totale di 15, sono l’Istituto Comprensivo G. Gaudiano, l’Istituto
Comprensivo Leopardi e la Scuola Secondaria Manzoni; gli avvocati dell’Ordine che
coinvolti nel service sono Chiara Cecchini, Annunziata Cerboni Baiardi, Luca Garbugli
e Gherardo Saragoni Lunghi, mentre per la parte psicologica sono coinvolti i soci LC
Della Rovere Domenico Colapinto e Maria Rosaria Squillacioti. Il service è nato dalla
felice intuizione dei soci Domenico Colapinto e l’avvocato Alberto Valentini, con la
collaborazione di Federico Buscarini e Chiara Cacciaguerra. Si ringraziano i dirigenti
delle scuole coinvolte, Antonio Tarolla (IC Gaudiano), Valeria Leonessa (IC Leopardi) e

Loretta Mattioli (Scuola Media Manzoni), e i rispettivi docenti referenti, prof. Francesca
Foglietti, Alessandro Sereni e Gianmarco Cecconi.
“Il progetto L’Ora dell’Altro rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra
associazioni, professionisti e scuola, che come amministrazione comunale siamo lieti di
patrocinare” afferma l’assessore alle Politiche Educative Camilla Murgia “In un momento
storico in cui i ragazzi sono spesso esposti a dinamiche complesse e fragili, iniziative
come questa offrono strumenti concreti di riflessione e crescita, perché educare al rispetto
dell’Altro significa investire sul futuro della comunità, rafforzando il dialogo, la
responsabilità e la consapevolezza. “.
“Ogni anno il progetto rinnova il suo valore mettendo in rete associazionismo, scuola e
competenze professionali” ha spiegato l’ideatore del progetto, il dottor Domenico
Colapinto, psichiatra “L’Ora dell’Altro nasce dall’esigenza di offrire ai ragazzi strumenti
concreti per orientarsi nel presente e nel futuro, attraverso un dialogo tra competenze
psicologiche e giuridiche. La forza del progetto sta nella capacità di affrontare temi
complessi con un linguaggio accessibile, in un tempo limitato ma significativo per veicolare
nei partecipanti la riflessione e il confronto, con se stessi e col gruppo classe, sulle
tematiche presentate”.
Così Alberto Valentini, avvocato e socio del Club “Un progetto ambizioso, accolto con
grande responsabilità dalle scuole, il cui obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti,
anche giuridici, per capire cosa significa essre “uno per l’altro”, rapportarsi con l’altro in un
clima di rispetto e reciproco aiuto, per scongiurare fenomenti come bullismo e
atteggiamenti violenti, comportamenti che spesso non sono percepiti come negativi,
perché non si pongono il problema delle conseguenze. Con questo service, andremo
proprio a introdurre i ragazzi gli aspetti legali di comportamenti non conformi, attraverso un
linguaggio tecnico ma comprensibile, senza colpevolizzare, ma facendo comprendere
l’importanza di rapportarsi all’altro come a se stessi, nel rispetto della persona umana e
nel principio del “non nuocere”.
Prosegue Maria Rosaria Squillacioti, psichiatra e socia del club: “Quandi entri in una
classe e incontri quegli sguardi, senti fortemente il peso di ciò che dici; è stata una grande
ricchezza lavorare in coppia, lo psicologo e l’avvocato, perché permette di far capire che
la legge non è un’imposizione, ma un accordo condiviso per il bene comune. Coi ragazzi
abbiamo toccato diverse tematiche, dello spazio interno, del dolore, della fragilità, delle
emozioni, lavorando sul confine tra me e l’altro, il rispetto, che rappresenta un confine che
diventaponte per costruire relazioni sane. Abbiamo potuto apprezzare l’interesse dei
ragazzi: anche quelli che sembravano più distaccati, all’ultimo banco, mostravano quel
“guizzo” negli occhi quando si facevano esempi concreti: è un’esperienza che mi ha
lasciato addosso quegli sguardi per diversi giorni.»
Per la referente per l’IC Gaudiano Francesca Foglietti “I ragazzi hanno bisogno di essere
visti e ascoltati: progetti come L’Ora dell’Altro rappresentano occasioni educative preziose,
capaci di valorizzare l’ambiente scolastico e di rafforzare valori come rispetto, empatia e
consapevolezza. Se gli adulti credono in questi valori, anche i ragazzi possono farli propri:
l’educazione passa anche da una “goccia alla volta”.

Conclude il coordinatore del service Federico Buscarini: Parlare dell’Altro significa anche
parlare di aiuto e solidarietà. Il Lions Club opera a livello locale e internazionale per
sostenere la comunità e con i ragazzi è importante mostrare che il rispetto può
trasformarsi in azione concreta. Anche i più giovani sono sensibili a questi temi e possono
e devono essere protagonisti di un cambiamento positivo.