Paul Smith coinvolto nell’inchiesta di PETA che rivela capre maltrattate per il mohair
Milano — Un’incriminante nuova indagine di PETA Asia negli allevamenti di mohair in Lesotho e in Sudafrica, svoltasi in diverse strutture certificate dal fuorviante marchio “Responsible Mohair Standard”, collegato a Paul Smith e ai brand italiani Zegna, Diesel e Jil Sander, mostra lavoratori che colpiscono violentemente le capre con scope e bastoni, trascinano le capre per le corna e le zampe mentre si dibattono, e immobilizzano a terra gli animali urlanti in preda al panico.
Le riprese sotto copertura mostrano operai che trascinano le capre per la coda e le tosano con tanta violenza che alcune rimangono ferite e sanguinanti. Una capra, con una ferita larga e profonda, viene comunque tosata mentre urla di dolore. I corpi di diverse capre morte, tra cui un capretto, sono stati filmati mentre venivano gettati in un mucchio presso una struttura di mohair definita “responsabile”.
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“Non c’è nulla di ‘responsabile’ in questi capannoni di tosatura dove gli animali urlano di dolore, tutto questo per un abito o un maglione in mohair di qualcuno”, afferma Mimi Bekhechi, vicepresidente di PETA per l’Europa. “PETA chiede a questi marchi di unirsi alle centinaia di altri brand che hanno vietato il mohair e sollecita i consumatori compassionevoli di tutto il mondo a scegliere invece lane vegetali prodotte eticamente”.
Questo nuovo, esplosivo filmato segna la seconda indagine di PETA Asia sulle attività di lavorazione del mohair in Sudafrica, dove ha origine la maggior parte del mohair mondiale, rivelando crudeltà dilagante e abusi sistematici.
La PETA sottolinea che le capre madri creano legami forti con i loro cuccioli e che sia la madre che il piccolo riconoscono i rispettivi richiami, o “belati”, subito dopo la nascita. Nell’industria del mohair, i capretti vengono tosati a partire dai 6 mesi di età. Non appena la qualità del loro pelo diminuisce o non vengono ritenute più utili, le capre vengono uccise, ben prima della loro aspettativa di vita naturale di 10 anni.
PETA, il cui motto recita, in parte, che “gli animali non sono nostri da indossare”, sottolinea che Ogni animale è un individuo e offre Kit di Empatia gratuiti. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare PETA.org.uk o seguire PETA su X, Facebook, o Instagram.